“Final Blow”, in nove davanti al giudice. Rispondono solo in due

Sono terminati oggi gli interrogatori di garanzia disposti nell’ambito dell’inchiesta “Final Blow”, sfociata una settimana fa in 72 ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice Simona Panzera

LECCE - Si sono chiusi oggi gli interrogatori di garanzia iniziati sei giorni fa, dopo la clamorosa operazione della squadra mobile di Lecce “Final Blow”. Oggi in nove sono apparsi dinanzi al gip Simona Panzera, il giudice che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per 72 persone, ma solo in due hanno deciso di sostenere il confronto. Samuele Prete (difeso dall’avvocato Antonio Palma) ha risposto alle domande per fornire la propria versione dei fatti, respingendo l’accusa di spaccio che gli viene contestata. Il 25enne di Galatone ha spiegato di aver partecipato, nel marzo del 2018,  soltanto alla consegna di un pacco con del denaro, su incarico di Antonio Patera (tra i 110 indagati dell’inchiesta ma nel frattempo deceduto), perché in questo modo avrebbe estinto il debito di una dose di sostanza stupefacente acquistata dallo stesso. Ha parlato anche Susanna Vonghia, 54enne di Galatone (assistita dall’avvocato Ladislao Massari) per negare il suo coinvolgimento in alcune intercettazioni che le sono costate l’arresto per spaccio.

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere tutti gli altri, anche questi ai domiciliari nell’ambito dello stesso procedimento: Cengs De Paola, detto “Gengi”, 44enne di Acquarica del Capo (assistito dall’avvocato Paolo Rizzo); Antonio Leo, 33enne di Caprarica di Lecce (difeso dagli avvocati Vincenzo Perrone e Nicola Leo); Vincenzo Modesto, 30enne di Squinzano e Salvatore Stefanizzi, 31enne di Squinzano (assistiti entrambi dall’avvocato Andrea Capone); Luca Vantaggiato, 35enne di Lizzanello (difeso dall’avvocato Tommaso Donvito) . Stessa scelta anche per le due persone sottoposte all’obbligo di dimora: Marco Balloi, 40enne di Surbo (difeso dall’avvocato Salvatore Rollo) e Francesco Portulano, 61enne di Lecce (con l’avvocato Luigi Rella).

Si terrà nei prossimi giorni l’interrogatorio di Mattia Marzano, 29enne di Galatone (difeso dall’avvocato Massari), che è saltato oggi per motivi di salute.

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