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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca Cutrofiano

Si spaccia per operatrice della banca e gli svuota il conto: indagata una 34enne

Chiusa l’inchiesta su una truffa avvenuta il 14 settembre del 2023 ai danni di un correntista, “agganciato” prima via sms, poi telefonicamente

CUTROFIANO - Aveva ricevuto un sms con il quale la banca gli comunicava delle anomalie sul suo conto corrente e aveva cliccato su un link, riportato nello stesso messaggio, per  accedere al sito dell’istituto di credito e risolvere il problema.

Ma questa sarebbe stata solo l’esca alla quale avrebbe abboccato  il malcapitato che, nel seguire le successive indicazioni telefoniche di una sedicente operatrice della Bnl, si sarebbe trovato senza più un euro sul conto. Sì perché ben quattro bonifici istantanei, per un totale di circa 3.700 euro, sono stati effettuati a sua insaputa sull’iban di uno sconosciuto beneficiario.

Scoperto il raggiro, l’uomo non ha esitato a sporgere denuncia e, attraverso una serie di accertamenti bancari, è stato possibile risalire all’intestataria della carta verso cui sono avvenuti i trasferimenti fraudolenti del denaro.

Si tratta di S.C., una 34enne residente a Cutrofiano, alla quale nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione dell’inchiesta per truffa, con contestuale informazione di garanzia, di cui è titolare la sostituta procuratrice Maria Vallefuoco.

L’sms, i contatti telefonici e la scomparsa del denaro

 “Bnl la informa che ha limitato la sua carta/conto per mancata verifica della sicurezza web. Riattivala”: questo il messaggio ricevuto dalla vittima seguito dal link www.b-utenti.com/certifica. Così, dopo aver cliccato sul link, si sarebbe aperta una pagina in cui gli veniva chiesto il pin, ma inserito il codice, l’operazione risultava non riuscita.

A quel punto, un nuovo sms informava l’utente che a breve sarebbe stato contattato da un operatore. E così è stato. Questi gli avrebbe dato indicazioni apparentemente utili a disinstallare e a reinstallare l’applicazione, ma di fatto si sarebbe appropriato dei codici utili per svuotargli il conto.

Di questo si sarebbe accorto solo il giorno seguente la vittima, quando tentò di prelevare presso diversi sportelli bancomat, ottenendo la stessa risposta: il saldo è pari a zero euro.

Ora che le indagini si sono concluse, l’indagata, assistita dall’avvocato Alessandro Mariano, potrà esercitare il proprio diritto di difesa, come quello di chiedere alla pm di essere interrogata, di acquisire atti del procedimento  o di presentare memorie.

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