Furto all’Unieuro in compagnia della figlia di 8 anni: il padre patteggia due anni e mezzo

Finito in carcere a settembre per aver sottratto merce dall’esercizio commerciale di Nardò, nei giorni scorsi il 36enne di Aradeo (oggi ai domiciliari) ha chiuso il suo conto con la giustizia

ARADEO - Ha patteggiato due anni e mezzo di reclusione A.G., il 36enne di Aradeo arrestato lo scorso 18 settembre per il furto di materiale informatico nell’Unieuro di Nardò, dove si era recato in compagnia della figlia di 8 anni. Proprio nello zainetto della bambina, gli agenti del commissariato locale, giunti sul posto in seguito alla segnalazione di un vigilante, trovarono un tablet; sotto la sua maglietta dell’uomo, invece, spuntò un computer portatile da mille euro. Altra merce rubata, tre droni, fu rinvenuta in casa del 36enne, per il quale fu disposto l’arresto in carcere per furto aggravato da destrezza e dal coinvolgimento della minore. La misura fu poi attenuata, un mese fa, con quella dei domiciliari dal Tribunale del Riesame. 

Nei suoi riguardi era stato disposto il processo per direttissima davanti al giudice Alessandra Sermarini, ma durante l’udienza l’imputato ha deciso di chiudere la vicenda giudiziaria, riuscendo a concordare la pena di due anni e mezzo di reclusione, attraverso gli avvocati difensori Raffaele Benfatto e Carlo Gervasi.

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