Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Il rettore Laforgia a rischio denuncia: “Bullismo istituzionale contro la Uil”

In relazione alle ultime denunce sul comportamento di Laforgia a proposito della composizione del Cug, interviene il segretario Giannetto: “Abusi che hanno il sapore della vendetta, valuteremo denuncia”

LECCE – Il nuovo scontro interno all’ateneo salentino, relativo alle presunte ingerenze di Domenico Laforgia in merito alla composizione del Comitato unico di garanzia, va oltre. E ora sul rettore, nuovamente finito nel mirino dei sindacati per aver  “sostituito un supplente della Uil con uno di Usb”,  e tacciato di “comportamento antisindacale nonché di abuso d’ufficio per aver valicato le sue competenze”, pende la minaccia di una denuncia all’autorità giudiziaria.

E’ il segretario generale di Uil Lecce, Salvatore Giannetto, il primo a prendere la parola sul nuovo, scottante, caso: “La gravità del gesto del rettore va oltre la discriminazione del segretario della Uil- Università del Salento, in quanto manifesta tutta la pochezza di un amministratore pubblico, che trascende il livello politico, al fine di dare sfogo al risentimento per non essere riuscito ad asservire la nostra organizzazione sindacale ai suoi desiderata”.  

“L’ingegnere Laforgia - tuona Giannetto - non è nuovo a certe cadute di stile contro la Uil e soprattutto contro Tiziano Margiotta, quando attribuisce ad altri incompatibilità per sovrapposizione di incarichi, dimostra di non avere memoria delle leggi che egli stesso sciorina alla bisogna come fossero cambi d’abito stagionali, dimostra di non avere riguardo per lo Statuto, dimostra di non avere rispetto per l’Istituzione che ancora purtroppo rappresenta, poiché dimentica di essere egli stesso in una grave e pericolosa sovrapposizione di ruoli”. 

Questo l’elenco dettagliato che fornisce la Uil: rettore; presidente del Consiglio di amministrazione; presidente del Senato; presidente della Fondazione università del Salento, presidente del Consiglio di amministrazione della medesima Fondazione; docente incaricato di consulenze presso aziende private, in quanto fino al giugno 2012 azionista di riferimento di aziende partner dell’Università che egli dirige; titolare di prerogative esclusive di scelta e designazione del proprio direttore generale, al quale impartisce ordini e indirizzi in materia amministrativo-gestionale; responsabile di svariate linee di ricerca che interagiscono con l’esterno, in quanto responsabile, lui o la moglie, di svariate convenzioni con altri enti e società. 
La denuncia prosegue in toni accesi: “A tutto questo il signor Laforgia,  nel suo delirio di onnipotenza, vorrebbe anche aggiungere il diritto di interferire con libertà costituzionalmente garantite, come quella di rappresentanza, sostituendosi nelle prerogative che spettano all’organizzazione  sindacale, attraverso abusi che hanno il sapore della vendetta, laddove non riesce a farlo con le minacce”.

“E’ ora che l’autorità giudiziaria faccia chiarezza su certi comportamenti pericolosi per le istituzioni, che vanno oltre l’abuso, vanno oltre l’interferenza sindacale, vanno oltre anche l’intimidazione, - prosegue il referente sindacale - e approdano nel triste territorio del “bullismo istituzionale”, nella prepotenza, nella ritorsione politica contro la Uil e personale contro il segretario della Uil/Rua dell’Università del Salento, rei di aver denunciato all’opinione pubblica e alla Procura, le distorsioni della gestione di Laforgia e dell’allora direttore generale Emilio Miccolis”.   

Giannetto non sembra disposto a metterci una pietra sopra ed anzi annuncia che già nelle prossime ore, assieme al segretario nazionale della categoria, “si valuterà la possibilità di denunciare direttamente all’autorità giudiziaria, sia quest’ultimo episodio sia tutti gli altri ascrivibili alla condotta dell’ingegnere Laforgia degli ultimi anni, contro il nostro dirigente sindacale e contro la Uil”. 

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