Cronaca

Giutizia, lavoratori sempre più a disagio: "Non si cambia a costo sottozero"

Massimo Battaglia, segretario generale della Confsal-Unsa, in due assemblee che si sono tenute negli uffici giudiziari di via Brenta e di viale De Pietro ha preso parola per manifestare il disagio del personale. "La formazione e il nuovo impegno non non devono far perdere posti di lavoro"

Massimo Battaglia e Giovanni Rizzo.

LECCE - “Profondi cambiamenti in arrivo per la giustizia, ma non si pensi di farli a costo sottozero per il personale”. Massimo Battaglia, segretario generale della Confsal-Unsa, non ci sta e oggi, in due assemblee che si sono tenute negli uffici giudiziari di via Brenta (tribunale civile) e di viale Michele De Pietro (penale) ha preso parola per manifestare il disagio del personale.

“L'informatizzazione già legiferata per il processo civile e quella assai prossima del processo penale - ha affermato Battaglia – cambieranno radicalmente l'organizzazione del lavoro e la professionalità nelle cancellerie. L'organico nazionale da circa 50mila unità in dieci anni è sceso a 35mila, ma con le procedure informatizzate queste potrebbero risultare persino in eccesso”.

Fa dunque leva sui numeri e sulle prospettive future, il sindacato che sostiene di non voler “raccontare frottole ai lavoratori” e che propone la via: “L'adeguamento di alcune figure professionali, l'aggiornamento delle competenze e delle capacità e la confluenza in profili ristrutturati o di nuova ideazione”. Ma secondo, Confsal-Unsa la formazione e il nuovo impegno non solo non devono far perdere posti di lavoro, ma devono anche portare benefici economici.

“Nell'incontro avuto con il nuovo presidente del Tribunale, Francesco Giardino – aggiunge Battaglia – abbiamo discusso di queste prospettive, ma anche della situazione leccese sia sotto l'aspetto della funzionalità, sia della sicurezza, sia dell'agibilità, sia della vivibilità dei luoghi di lavoro”.

“Si è anche accennato alla necessità di evitare contrapposizioni interne e litigiosità esasperate, astio e attriti, magari tra sindacati, su cui non mancherò di intervenire se necessario. Nel colloquio con il dirigente Enrico Piccinno – afferma - abbiamo poi discusso del crescente disagio del personale in situazioni lavorative che, in attesa delle innovazioni, sono davvero al limite della sopportaziopne; per di più con contratto e stipendi bloccati dal 2010 per legge”.

Intanto, si avvicinano le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie. “I lavoratori potranno esprimere il voto per il sindacato che secondo loro abbia meglio operato negli ultimi tre anni. Importante – dice Battaglia, affiancato dal segretario regionale, Giovanni Rizzo - è vincere l'assenteismo e lo scoraggiamento, che sono alimentati ad arte da chi intende eliminare la mediazione e la rappresentanza sindacale, facendo dei dipendenti ciò che si vuole”.

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