Cronaca

Il Tar: pubblica amministrazione può affidare incarichi legali senza gara

Il Tribunale amministrativo ha per la prima volta in modo completo ed esaustivo esaminato le modalità di affidamento

LECCE – Il Tribunale amministrativo per la Puglia, II sezione di Lecce (presidente Di Santo, relatore Lattanzi) ha per la prima volta in modo completo ed esaustivo esaminato le modalità di affidamento degli incarichi a legali per assistere la pubblica amministrazione in giudizio. Il nuovo codice degli appalti aveva introdotto una norma che, sia pur indirettamente, sembrava richiedere una procedura di evidenza pubblica per l’affidamento dell’incarico.

Il Comune di Racale ha ritenuto di poter affidare l’intero contenzioso che sarebbe sorto in un anno, a fronte di un compenso omnicomprensivo di 6mila e 633 euro. Il giudice ha poi annullato in quanto illegittima la delibera comunale.

Il Tar di Lecce ha in primo luogo ritenuto l’attività contenziosa sottratta al codice dei contratti, perché – come sostenuto dai ricorrenti – fondata su un rapporto fiduciario; in ogni caso ha poi ritenuto illegittimo scegliere un professionista, solo in base al criterio del massimo sconto effettuato, senza valorizzarne la professionalità. Per completezza, ha poi ritenuto immotivato prevedere un compenso base annuale, senza chiarirne le ragioni, anche in base alla spesa storica.

L’iniziativa, a tutela della dignità della professionale, è stata intrapresa dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, presieduto dall’avvocato Roberta Altavilla, con la Camera amministrativa salentina e la sezione Aiga di Lecce. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Luciano Ancora, Valeria Pellegrino, Giuseppe Misserini, Guglielmo Napolitano, Cosimo Rampino e Vincenzo Caprioli.

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