Domenica, 21 Luglio 2024
Prima udienza il 6 dicembre / Otranto

Inchiesta “Hydruntiade”, a processo i fratelli Cariddi. Esce di scena il senatore Ruggeri

Il gup Alessandra Sermarini ha disposto il rinvio a giudizio dei due ex amministratori idruntini che dovranno difendersi nel processo, con rito ordinario, dalle accuse mosse dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Otranto” che aveva portato nei mesi scorsi ad arresti eccellenti tra politici, imprenditori e personaggi della pubblica amministrazione

OTRANTO – Si è conclusa in queste ore l’ultima tranche dell’udienza preliminare per gli imputati dall’inchiesta “Hydruntiade” tra i quali gli ex sindaci di Otranto, Pierpaolo Cariddi, di 56 anni, e il fratello Luciano, di 54, suo predecessore e l’ex senatore e assessore regionale Totò Ruggeri, ora prosciolto, oltre a diversi imprenditori e personaggi della pubblica amministrazione.

Il gup Alessandra Sermarini ha definito il rinvio a giudizio dei due ex amministratori idruntini che dovranno difendersi nel processo, con rito ordinario, dalle accuse mosse dalla procura nell’ambito dell’inchiesta sul “sistema Otranto” che aveva portato nei mesi scorsi ad arresti eccellenti tra politici, imprenditori e personaggi della pubblica amministrazione. Il processo a carico di Pierpaolo e Luciano Cariddi e degli altri imputati per i quali è stato disposto il rinvio a giudizio si aprirà il 6 dicembre prossimo. Ma non per tutti. Uno degli imputati ha scelto il patteggiamento e il gup ha anche disposto alcuni proscioglimenti.

Esce completamente di scena e dal calderone della maxi operazione “Hydruntiade”, l’ex senatore Salvatore Ruggeri. Per lui, e per altri indagati anch’essi prosciolti dalle accuse di abuso d’ufficio è stata valutata l’estinzione del reato o il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.

Le richieste di rinvio a giudizio sono state stare formulate dai pm titolari dei fascicoli d’inchiesta,  Giorgia Villa e il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, ed inizialmente hanno interessato tutti i 60 iscritti nel registro degli indagati. Nel processo si costituiranno come parte civile anche il Comune di Otranto, la Provincia di Lecce e la Regione Puglia.

Maggiori dettagli nelle prossime ore

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