Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Ufficio postale di Frigole: 800 firme spedite a Roma per chiedere riapertura

Adoc ha inviato a Poste Italiane spa una petizione e si prepara a ricorrere all’Autorità garante per le comunicazioni. Il borgo leccese, da diversi mesi ormai, non ha più la sua filiale: disagi e proteste, ma per ora nessuna retromarcia

FRIGOLE (Lecce) – Una petizione con 800 firme per riaprire l’ufficio postale di Frigole, frazione di Lecce, chiuso da mesi per decisione di Poste Italiane. E’ stata l’associazione Adoc a inoltrare la richiesta che rappresenta il prodotto di numerosi banchetti organizzati nel borgo, anche con l’aiuto della locale parrocchia.

Frigole è una frazione, poco distante dal mare, sul cui territorio, il borgo e le campagne intorno, vivono circa 800 persone. Il 21 gennaio scorso fu organizzato un rumoroso presidio di molti utenti interessati dalla questione proprio presso la sede centrale di Lecce, in piazza Libertini. Diversi sono stati gli appelli, le mozioni in consiglio comunale, gli interessamenti di questa o quella autorità, ma la filiale non ha più riaperto.

La chiusura penalizza in primo luogo gli anziani e più in generale “contribuisce alla discriminazione e alla desertificazione di una contrada che invece è abitata tutto l’anno e che, a differenza di altre marine, non è composta solo da ‘seconde case’ disabitate, ma è una vera e propria comunità con una scuola, esercizi commerciali.

La petizione fa riferimento all’articolo 15 della Costituzione e soprattutto ai principi del cosiddetto “servizio universale” comunque disciplinato dalla normativa italiana del 1999. In caso di diniego da parte Poste Italiane spa, Adoc è pronta a rivolgersi all’Autorità garante per le comunicazioni.

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