Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Rudiae / Via Gino Bramieri

Per la quarta volta evade e cerca di rubare in una casa: finisce in carcere

Elena Pisanò, 40enne di Lecce, sembra non avere freni. Ogni volta, però, viene sorpresa. Oggi una badante straniera s'è messa a urlare richieste di aiuto e una vicina ha chiamato la polizia. Convocata in questura, è state riconosciuta e per lei sono scattate le manette

LECCE – Arrestata, per la quarta volta di fila in pochi mesi e sempre per lo stesso motivo: evade dai domiciliari e poi s’infila in qualche casa per rubare. Elena Pisanò, 40enne di Lecce, questa volta però è finita in carcere. Ormai il suo è un vizio irrefrenabile, il suo volto talmente noto da essere diventato un’ossessione probabilmente persino per gli agenti di polizia.

L’ultimo episodio che la vede protagonista risale alle 10 di questa mattina circa, quando sul 113 è arrivata la chiamata di una badante senegalese, che aveva stanato una donna in casa. E’ bastata una semplice descrizione perché i poliziotti capissero subito che avevano a che fare molto probabilmente sempre con la stessa persona.

E’ stata diramata una nota ricerca a tutte le volanti in zona. Una pattuglia si è recata presso l’abitazione della donna, per verificare se si trovasse effettivamente agli arresti domiciliari. Inutile dire che lì non era.

PISANO' Elena, 09_08_1974-3-2Contattata sul cellulare, lei stessa, intorno alle 10,30, ha dichiarato ai poliziotti di trovarsi presso il mercato di piazza Libertini. E già quest’ammissione sarebbe stata sufficiente per incriminarla ancora una volta per evasione dagli arresti. Invitata a recarsi immediatamente in questura, qui, in un luogo appartato, è stata fatta sostare la badante, nel frattempo giunta a sua volta negli uffici di polizia. E notata nel corridoio Elena Pisanò, accompagnata da un poliziotto, l’ha subito riconosciuta per la persona che aveva tentato il furto nell’abitazione in cui presta servizio.

In sede di denuncia la badante ha raccontato di aver udito intorno alle 9 un rumore in casa, preveniente dalla camera da letto. Dopo essersi affacciata, aveva visto la donna con un portagioie in mano.

Gridando le aveva intimato di uscire, ma quest’ultima, piuttosto, le aveva fatto cenno di stare zitta per non attirare l’attenzione. E a quel punto, la donna, spaventata, era uscita correndo da casa, chiedendo aiuto a una vicina di casa. Era stata quest’ultima a chiamare la polizia. Nel frattempo, però, la ladra era fuggita dal balcone. Un controllo approfondito ha permesso di accertare che dall’abitazione non era stato rubato nulla. Nondimeno, per lei sono scattate le manette.

Vale giusto la pena ricordare che mentre il fatto di oggi s'è verificato in via Gino Bramieri, le volte precedenti la donna ha agito due volte in  via Monteroni e una via Maccagnani. 

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