Cronaca Stadio / Via Potenza

Furti nei box auto, caccia aperta all'autore dei raid nei condomini della città

Non si contano ormai più i casi a Lecce. Di recente ne sono avvenuti anche in via Nullo D'Amato e in via Potenza, con interventi di carabinieri e polizia. Un video, però, immortala uno dei soggetti in azione. E le indagini si stanno facendo sempre più serrate

Un fotrogramma del soggetto in azione mentre forza un box auto.

LECCE – Dei box auto presi d’assalto in condomini di via Antonio Gramsci, viale Giuseppe Grassi, via Siponto e via delle Silene, a Lecce, si era già detto. Un fenomeno, quello che sta interessando in queste settimane il capoluogo, davvero più diffuso di quanto si creda. Proprio come si era ipotizzato nel precedente capitolo (qui l’articolo). E, di conseguenza, uno di quei problemi per i quali scatta la solidarietà fra vittime.

Lo testimonia un video. Ha iniziato a circolare in questi giorni sui cellulari, tramite canale Whatsapp. Immortala il soggetto (o uno dei soggetti, potrebbero essere di più e dividersi i compiti) dedito a quest’attività. Giovane e agile, capelli rasati per un’incipiente calvizie, felpa scura e borsa a tracolla grigia, jeans e scarpe da ginnastica, più mascherina scura anti-Covid, lo si nota manovrare con un grosso cacciavite, o forse una tenaglia, su uno dei tanti box presi di mira al di sotto di un palazzo. Salvo poi accorgersi di una videocamera di sicurezza e allontanarsi verso la porta d’accesso alla rampa di scale che conduce all’ingresso dello stabile, non senza fissare la telecamera per alcuni istanti, forse per sincerarsi se sia in funzione.

Video | Ecco come apre un box in pochi secondi

Quel video potrebbe senz’altro tornare utile alle forze dell’ordine (ed è possibile che ve ne siano anche altri) per cercare di identificare il soggetto che sta facendo una vera e propria strage. Basti pensare che il giorno stesso in cui è uscito il primo articolo sul caso, il 20 maggio, un altro episodio si è verificato di sera, poco dopo le 19, in uno dei condomini di via Potenza, in una zona di nuova espansione del quartiere Stadio, con la forzatura di ben quattro box, sempre con lo stesso sistema, perforando la serratura. Un caso per il quale ha proceduto con le indagini la squadra mobile, giunta con la scientifica per i rilievi.

Il ladro, in ogni caso, non va in cerca di automobili o scooter, che potrebbe più facilmente rubare per strada. Piuttosto, sottrae biciclette, monopattini, utensili da lavoro, taniche di olio d’oliva e quanto, in generale, sia facile da trasportare e possa avere qualche valore per i ricettatori o garantire un’utilità. Lo dimostra il fatto che, circa due settimane prima del caso di via Potenza, vi fosse stato un altro episodio, con tre box aperti sotto uno stabile di via Nullo D’Amato, nei pressi di via Merine, ma, come riferisce una delle vittime, in apparenza senza alcun furto. Una vicenda, quest’ultima, per la quale erano intervenuti i carabinieri e che non era stata nemmeno l’unica.

Un mese prima, infatti, altri tre box erano già stati forzati, anche in quella circostanza senza furti. Come dire, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, specie se la prima volta non trova nulla. E, intanto, le indagini si stanno facendo sempre più serrate, anche perché i danni provocati iniziano a essere davvero tanti, troppi. E non sarebbe improbabile se investigatori della polizia o dei carabinieri fossero già sulle tracce di qualche individuo sospetto.   

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