Tenta rapina nel cimitero, ferisce una donna che finisce in ospedale

La vittima, 64enne, ha riportato una ferita alla testa e le sono stati applicati diversi punti di sutura interni ed esterni. Il brutto episodio è successo questa mattina. Portata in ospedale dai poliziotti: non c'erano ambulanze

Il cimitero di Lecce.

LECCE - Era andata a trovare i suo cari nella cappella di famiglia, a portare dei fiori e recitare qualche preghiera. Non poteva certo pensare che un’uggiosa mattinata di questo primo scorcio del 2018 si sarebbe trasformata in un incubo a occhi aperti, per giunta in un luogo sacro come il cimitero, per colpa di un malvivente intenzionato a rubarle la borsa. E che non ha esitato a spingerla e prenderla a schiaffi, quando, vistosi scoperto, lei l’ha affrontato, d’istinto.  

Una donna leccese di 64 anni è stata così costretta alle cure mediche. Ha riportato una profonda ferita alla testa dopo aver sbattuto contro il duro marmo della stessa cappella. Effetto proprio della lotta con lo sconosciuto, nella quale ha avuto, quantomeno, la soddisfazione di non avergliela lasciata vinta in tutto. Ha recuperato, infatti, il suo portafogli. Ma a quale prezzo.     

Un furtarello diventa rapina

Doveva essere un furtarello, s’è trasformato in un vero e proprio cruento tentativo di rapina. Erano circa le 10. La donna aveva da poco raggiunto con la sua autovettura la cappella di famiglia, lungo il viale del camposanto aperto all passaggio veicolare, parcheggiando quasi accanto. E aveva appena iniziato a cambiare i fiori, quando, voltatasi, ha visto un soggetto magro, con il volto smunto, non più alto di 1 metro e 70, infilarsi in auto, per aprire la borsa e sfilare il portafogli.

La donna non ci ha pensato un attimo, s’è messa a urlare e s’è anche avvicinata all’uomo per recuperare il portafogli. Lui ha reagito molto male, con schiaffi e spintoni, fin quando la malcapitata non è caduta, urtando con violenza la testa. A quel punto, lo sconosciuto è scappato, mollando anche la refurtiva. Sul posto, intanto, si sono avvicinate altre persone che hanno soccorso la donna e chiamato i numeri d’emergenza. Sul posto è arrivata in breve una volante di polizia. Ma avere la disponibilità di un’ambulanza è stato quasi impossibile: tutte impegnate per altri interventi (un vero e proprio caso, di cui riferiamo a parte, Ndr).

Punti in testa e dieci giorni di prognosi

Così, gli agenti, prima ancora che avviare le indagini, hanno pensato bene di accompagnare la donna in ospedale a sirene spiegate. Dalla ferita in testa sgorgava molto sangue e il timore era che perdesse conoscenza. Al pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, i sanitari le hanno applicato non meno di quindici punti di sutura, fra interni ed esterni. La 64enne è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di dieci giorni, salvo complicazioni. La ferita era molto profonda, la testa gonfia, la vittima ancora molto scossa.

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E ora è caccia al bandito solitario. Può darsi che si tratti di un soggetto che bazzica spesso in zona per furtarelli. Non di rado si sono verificati, proprio vicino al cimitero, scippi e furti di borse. Ma questa volta, la vicenda ha assunto una piega drammatica.

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