Cronaca

"Tradita" da un bacio: cerca di far passare la droga in carcere, arrestata

Ai domiciliari la convivente di un detenuto leccese. Stava cercando di passargli cocaina ed eroina. Altre tre denunce per stupefacenti a Borgo San Nicola. Un tarantino aveva nascosto hashish nel retto, tornando da un permesso

LECCE – “La bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse”. Vengono subito alla mente i versi di Dante Alighieri (Inferno, canto V) pensando a quanto successo ieri nel penitenziario di Borgo San Nicola, dov’è stato proprio un bacio a tradire una coppia. Un bacio affettuoso fra conviventi divisi dalle sbarre di una cella, certo. Ma che, secondo quanto contestato dagli agenti di polizia penitenziaria, sarebbe stato anche e soprattutto un modo per cercare di far passare un involucro da una mano all’altra. Dentro, 1,15 grammi fra eroina e cocaina.   

Lui, Luca Frisone, 47enne di Lecce, era già in carcere per una nota rapina avvenuta a settembre presso  l’ufficio postale di piazza Napoli. Vicenda per la quale ha di recente patteggiato. E ora anche lei, Simona D’Aprile, 49enne leccese, sua convivente, già nota alle forze dell’ordine, è agli arresti. La donna, infatti, è stata ritenuta responsabile di cessione di sostanza stupefacenti in ambiente penitenziario, e il  magistrato di turno presso la Procura, Maria Consolata Moschettini, ha disposto i domiciliari.

Tutto è avvenuto al termine del colloquio fra i due conviventi. Gli agenti della penitenziaria addetti all’osservazione, hanno notato la cessione dalle mani della donna a quelle di Frisone, proprio in occasione di un bacio, di un involucro che è stato poi recuperato. E da lì sono iniziati i guai.  

Hashish nascosto anche nel retto

E’ il caso più grave ed eclatante, ma non l’unico di tentativi di introduzione di stupefacenti in carcere. Tanto che, proprio in occasione delle festività natalizie, i controlli sono stati intensificati. E diverse sono state le operazioni che hanno permesso di individuare vari tipi di droghe destinate al consumo all'interno dei reparti detentivi.

Il 28 dicembre scorso, per esempio, durante un servizio pianificato, in collaborazione con le unità cinofile della guardia di finanza di Lecce, i baschi azzurri della penitenziaria hanno recuperato circa di 10 grammi di hashish che V.G., detenuto 45enne tarantino, aveva tentato di introdurre nel penitenziario nascondendolo nel retto. Rientrava da un permesso premio concessogli per Natale.

Perquisizioni e nuove denunce

Due giorni dopo, poi, è stato possibile procedere, dopo una perquisizione interna ai reparti effettuata dal personale del comando leccese con le unità cinofili del distaccamento regionale di polizia penitenziaria di Trani, a ulteriori sequestri di modici quantitativi di sostanze stupefacenti a carico di altri due detenuti, entrambi originari di Brindisi. Nei confronti di tutti è stata trasmessa la comunicazione di notizia di reato alla Procura di Lecce, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall'aver commesso il fatto in ambiente penitenziario.

Si tratta di operazioni che, se da un lato mostrano l'impegno della polizia penitenziaria nel non sempre facile tentativo di frenare l’ingresso in carcere di droga, dall'altro evidenziano, purtroppo, l’ostinazione in certi comportamenti di alcuni detenuti e persino di familiari, che dovrebbero sostenerli nel percorso di riabilitazione.

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