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Cronaca Gallipoli

Nettuno lascia il Salento a “mollo”. Crolli anche nel parco di via Firenze

Migliorano le condizioni meteo dopo la pioggia battente del fine settimana, ma rimane critica la situazione nelle campagne allagate di Galatone, Leverano e Nardò. A Gallipoli mare in burrasca e smottamenti nell'area della voragine

GALLIPOLI - L’onda lunga del maltempo e il colpo di coda del ciclone Nettuno sembrano lentamente allentare la morsa sul Salento. Lasciando, come sempre in eredità, una pioggia di danni e di disagi.  Il rischio idraulico e idrogeologico generato dalle abbondanti piogge del fine settimana rimane alto. E le zone più critiche dove si lamenta una nuova ondata di allagamenti e criticità rimangono le campagna tra Galatone e Nardò, con alberi sradicati e zone interamente sommerse dall’acqua. E la piena del torrente Asso sempre sotto osservazione.

Così come a mollo sono finite le culture e le serre nelle zone agricole lungo le provinciali tra Leverano e Nardò, e la zona di Copertino.  Le mareggiate e le piogge battenti hanno funestato anche i litorali da Leuca, a Santa Cesarea Terme, e sul versante ionico da Ugento a Porto Cesareo e Gallipoli.    

Proprio nella cittadina ionica, ancora scossa dopo la tromba d’aria e la calamità naturale del 19 novembre con il passaggio di Cleopatra, dopo la pioggia battente caduta a cavallo tra sabato e domenica (e i rituali  allagamenti nella Baia Verde in piazza della Fontana greca), e le mareggiate che hanno funestato il litorale della Giudecca, un nuovo allarme è scattato nel perimetro del parco di via Firenze. 

Una vasta area del parco comunale gallipolino è stata transennata perché ritenuta inagibile in seguito ad uno smottamento del terreno di notevole entità che, a causa della pioggia battente di ieri, ha provocato in piú punti profonde buche e feritoie profonde un paio di metri, facendo crollare anche parte del sentiero.

Maltempo, la coda di Nettuno

Si tratta di un'area di circa duemila metri quadri indicata, come si legge sulla cartellonistica, come il potenziale parco botanico della città, mai completato. Già dalla tarda serata di domenica, i vigili del fuoco, la polizia municipale e i volontari della protezione civile Cir di Gallipoli, sono intervenuti per monitorare la situazione. I tecnici dell’ufficio comunale si sono adoperati per mettere in sicurezza la zona e disposto il transennamento delle aree più pericolose.

La zona interessata si trova a ridosso (nella zona sud del parco di via Firenze) della strada dove nel marzo del 2007 si aprí una grossa voragine che inghiottì alcune auto parcheggiate e causò l’evacuazione di numerose famiglie le cui case furono dichiarate inagibili. Nella zona il rischio crolli é elevato a causa della presenza nel sottosuolo di un dedalo di cave ipogee di pietra da costruzione. “La situazione è sotto controllo già dalla giornata di domenica” dice l’assessore all’Urbanistica, Felice Stasi, “ma non c’è al momento alcun allarme.

Mercoledì ci sarà un incontro con il geologo e i tecnici che seguono da vicino il monitoraggio sulle cave di via Firenze, mentre stiamo accelerando i tempi per poter avviare quanto prima i lavori di messa in sicurezza dell’intera zona già interessata dalla voragine del 2007 e per i quali abbiano già il progetto preliminare approvato e il relativo finanziamento da utilizzare”.

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