Percosse e minacce reiterate per mesi, moglie e figlie nel terrore: arrestato 47enne

I carabinieri della stazione di Tricase hanno ristretto ai domiciliari un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia. Diversi gli episodi di violenza, fisica e psicologica, segnalati: la donna ha fatto ricorso più volte alle cure dei medici

TRICASE – Percosse e minacce reiterate, anche di morte, che gli sono costate l’arresto. Questa mattina un 47enne di Tricase, L.D., è stato ristretto dai carabinieri della locale stazione in regime di detenzione domiciliare con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex moglie e delle figlie minorenni.  E’ stata così eseguita l’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari sulla base delle indagini condotte dagli uomini dell’Arma e avviate dopo la denuncia di diversi episodi di violenza, che non avrebbero risparmiato nemmeno la prole.

Nel giro di pochi mesi la donna, che ha poi raccontato di essere stata picchiata e afferrata con forza anche per la gola, ha fatto ricorso più volte alle cure dei medici. Evidenti le ferite da aggressione: così come rilevato dai referti del pronto soccorso. In diverse circostanze l’uomo inoltre avrebbe attuato ritorsioni di tipo psicologico, riducendo la famiglia nel panico: staccato il contatore della luce, asportata la bombola del gas e chiuso il cancello dell’abitazione con una corda, il 47enne avrebbe così inscenato una sorta di vendetta.

La moglie ha quindi deciso di rifugiarsi presso il domicilio dei genitori dove è rimasta fino all’agosto scorso, quando si è materializzata l’attesa separazione.  Ma l’ex marito non ha certo mutato condotta, tutt’altro: indispettito per la decisione del giudice di destinare all’ex moglie la casa coniugale, vi si sarebbe anzi recato con frequenza.  Così facendo si è accorto dell’esistenza di una relazione della donna con un altro uomo che è finito nel calderone delle minacce proferite via telefono o annunciate via sms alla figlia più piccola: “Ho saputo che lui dorme a casa mia. Stasera vengo e vedete. Da oggi cominceranno i problemi. Prima uccido tua madre. Ciao figlie mie.”

L’ultimo episodio accertato dai carabinieri si riferisce al mese di settembre: dopo aver tagliato un pezzo di recinzione, l’uomo si è introdotto nella vecchia abitazione coniugale aggredendo verbalmente la donna e il convivente con frasi del tipo “ti faccio fuori, ti uccido”. I militari, giunti sul posto su richiesta della malcapitata, lo avevano denunciato a piede libero ma nemmeno la presenza dei militari aveva impedito al 47enne di dichiarare alla figlia che sarebbe tornato per uccidere la madre.

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