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Stop forzato al bar per 15 giorni: è la seconda sospensione in un anno

Su ordine del questore, serrande abbassate per il Movida di Melissano, ritenuto luogo di assembramento di soggetti pericolosi

MELISSANO – Quindici giorni di stop forzato. Se i più hanno potuto rialzare le saracinesche, per il bar Movida di Melissano le cose sono andate esattamente nel modo opposto. Ordine del questore di Lecce, Andrea Valentino, che ha applicato l’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) a carico del locale commerciale di proprietà di una donna del posto.

I motivi, quelli soliti in questi casi. Stando ai rapporti forniti dai carabinieri, infatti, ai quali è stato anche demandato il compito di eseguire il provvedimento, il locale sarebbe frequentato da soggetti poco raccomandabili, alcuni inseriti a pieno titolo in contesti di criminalità organizzata, altri, pur svincolati dal contesto, comunque con procedenti molto gravi. Si tratta di provvedimenti preventivi che vengono assunti non di rado per scoraggiare pericolosi assembramenti, al di là delle oggettive responsabilità in capo ai gestori. In questo caso, sicuramente al di là anche del Covid-19 e dei rischi di contagio.  

Per il Movida non si tratta nemmeno della prima volta. L’anno scorso, ad aprile, lo stesso questore Valentino aveva già firmato un provvedimento, peraltro ancora più pesante, con uno stop forzato di ben trenta giorni per gli stessi motivi. Peraltro, il locale aveva già subito in due occasioni, prima nel 2010 e poi nel 2012, la sospensione della licenza.

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