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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca Monteroni di Lecce

“Strage” di autovetture nel Salento: in una sola notte nove andate a fuoco

Ben otto veicoli in fiamme in due vie di Monteroni di Lecce, quattro completamente distrutti. Danni anche ad alcune abitazioni. La sindaca chiama il prefetto. A Seclì, dove già di recente erano stati attaccati amministratori locali, bruciata la Jeep Compass del figlio della vicesindaca

LECCE – Otto autovetture in fiamme a Monteroni di Lecce, un’altra a Seclì. Sul fronte del fenomeno degli incendi, una vera piaga nel Salento, è stata una delle notti peggiori che si ricordino. Certo, di recente vi sono stati grossi incendi nei piazzali di concessionarie di automobili o di camion di aziende specializzate nella pulizia urbana, ma quelli sono parsi atti mirati. Quanto accaduto nelle scorse ore, specie nel caso di Monteroni, stenta invece a trovare una logica. Quella che, per esempio, potrebbe esservi a Seclì, dove il singolo episodio s’inscrive, almeno in apparenza, in un filone già inaugurato sul calare del 2022, con attacchi diretti o indiretti ad amministratori locali.   

Di sicuro, a Monteroni è stato un vero e proprio inferno, scatenatosi intorno alle 2 di notte in due vie del centro, che ha portato sconcerto, danni collaterali a prospetti di abitazioni, a un contatore del metano, ad alcuni infissi, e paura. Tanta paura. Con il fumo insinuatosi nelle case, che rendeva impossibile respirare, più di qualcuno ha cercato riparo nei giardini retrostanti, mentre altri cittadini si sono riversati in strada, in cerca di aria.

Video | Sul luogo degli incendi

Appena insediatosi, nel dicembre scorso, il nuovo prefetto Luca Rotondi ha subito voluto accendere un faro sul problema dei roghi, convocando un tavolo tecnico. Ed è proprio al prefetto che questa mattina la sindaca Mariolina Pizzuto si è rivolta, invocando con urgenza una riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Una sollecitazione che ha avuto un riscontro immediato. Alle 17, infatti, in prefettura si terrà il confronto. “Non lasceremo soli i nostri cittadini”, dichiara la sindaca. “Chiederemo al prefetto un rafforzamento dell’organico tra le forze dell’ordine presenti e più controlli notturni nel nostro paese. Stamattina stessa – conclude – ho telefonato al prefetto, che ringrazio moltissimo per la disponibilità”.

Monteroni, un inferno di fuoco

Nella notte, sul posto, fra via Tagliamento e via Cima Undici, sono intervenuti una squadra di vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e un supporto con autobotte. Quattro autovetture sono andate completamente distrutte. Si tratta di un’Opel Meriva di una 37enne, una Lancia Musa di una 40enne, un’Audi A4 di una 39enne e un’Opel Agila in uso a un 57enne. Altre quattro sono state danneggiate per irraggiamento termico: una Renault Captur di una 31enne, una Dacia Sandero di un 54enne, una Citroen Picasso di un 50enne e una Fiat Punto di un 83enne. Le indagini sono affidate ai carabinieri della stazione locale. Per il momento non sembra che sia stata trovata una copertura adeguata di telecamere nelle zone interessate e questo rischia di complicare gli approfondimenti.

Il caso particolare di Seclì

A Seclì, pressappoco alla stessa ora, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli è intervenuta in Enrico via De Nicola per l’incendio di una Jeep Compass. La vettura è andata totalmente distrutta. L’irraggiamento termico provocato dalle fiamme ha danneggiato anche il prospetto e gli infissi di un’abitazione accanto alla quale il mezzo era stato parcheggiato nelle ore precedenti.

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Si tratta di un episodio particolare, come anticipato, perché potrebbe inserirsi in quella sequela di danneggiamenti iniziata alla fine del 2022 e riguardante amministratori comunali. L’auto in questione, infatti, intestata a una ditta che lavora e commercializza carni, è in uso al titolare, 42enne, figlio della vicesindaca Concettina Bongiorno. Nel novembre scorso erano andate già a fuoco prima la vettura del consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Blaco, poi quella dell’assessore all’ambiente e allo sport Alfonso Greco.  Sul caso indagano i carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli.

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