Cronaca Melendugno

Operai, attivisti, poliziotti: battaglia di nervi nelle campagne del gasdotto

In agro di Melendugno i manifestanti cercano di rallentare le attività sugli ulivi e raccolgono i frutti dai rami tagliati e ancora carichi

Agenti separano un trattore dagli attivisti.

MELENDUGNO - "Cosa sta succedendo qui"? Me lo chiede un cicloturista di Bolzano fermo sul ciglio della strada vicinale San Niceta, più o meno al terzo chilometro. Ha appena finito di scattare una foto col suo smartphone estratto dal taschino della sua tenuta tecnica. Nell'obiettivo ha inquadrato una scena che non si sarebbe mai sognato di trovare: poliziotti e carabinieri con caschi e scudi, operai e trattori, gruppetti di ragazzi che apparentemente scorrazzano in camapagna.

Anche oggi, infatti, sono iniziate di buon'ora, con la sorveglianza delle forze dell'ordine, le attività della ditta incaricata da Tap della gestione delle piante lungo il tracciato del gasdotto: il punto di approdo, la località di San Basilio, dista poche centinaia di metri; l'area dove è previsto il terminale di ricezione qualche chilometro. Ma a metà mattinata una trentina di attivisti del Movimento No Tap hanno bloccato o quantomeno rallentato i lavori: si spostano dove vedono gli operai impegnati mentre polizia e carabinieri, a loro volta, seguono il gruppetto e si dispongono a protezione dei mezzi che vengono fermati.

Dopo la problematica fase dell'espianto nell'area di San Basilio, che ha attraversato la primavera tra tensioni e proteste, gli ulivi tornano involontari protagonisti della storia. Tap afferma che le attività rientrano nelle cosiddette buone pratiche agricole, ma dall'altra parte si denuncia la devastazione delle piante: gli attivisti in maniera quasi provocatoria raccolgono le tante olive dai rami tagliati, quelle che l'azienda sostiene essere state lasciate perché affette dalla cosiddetta lebbra dell'ulivo.

A un certo punto un attivista si para davanti a un trattore in lento movimento e costringe l'operaio che lo guida a fermarlo. E si va avanti così, una specie di battaglia di nervi in cui il tempo è un fattore chiave, visto da opposte prospettive: Tap prova ad accelerare per recuperare sul cronoprogramma, chi si oppone invece cerca ogni modo di spostare in avanti la lancetta dell'orologio.

Video: davanti al trattore per fermarlo

Intanto si sono conclusi ieri in serata i lavori per la realizzazione, nella vicina pineta, di un piezometro per le indagini sulla falda. Si tratta di operazioni preliminari alla costruzione del pozzo di spinta per il tunnel che da San Basilio, riemergerà in mare, a una certa distanza dalla linea di costa, scivolando sotto la vegetazione e le dune. Il ministero dell'Ambiente si deve ancora esprimere sul parere di assoggettabilità a valutazione ambientale, ma già prima dell'estate il ministro dell'Ambiente Galletti fece capire che non ci sarebbero stati particolari problemi: la volontà del governo non è un mistero sin dall'inizio.

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