Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Paura in mare: cinque turisti salvati dalla guardia costiera

Si è rivelato ancora una volta provvidenziale l'intervento di una motovedetta della guardia costiera di Otranto, la Cp518, che ha tratto in salvo cinque turisti bolognesi, la cui barca stava affondando a Porto Badisco

 

SANTA CESAREA – Si è rivelato ancora una volta provvidenziale l’intervento di una motovedetta della guardia costiera di Otranto, la Cp518, uscita in mare ieri per la grande operazione di ricerca coordinata dalla direzione marittima di Bari, che ha portato al salvataggio di 18 immigrati a bordo di un natante alla deriva nel canale d’Otranto.

L’equipaggio della vedetta, in pattugliamento lungo la rotta assegnata nello schema di ricerca, poco dopo le 12.30 ha avvistato alcune persone che chiedendo aiuto. Si trattava di cinque turisti bolognesi, in grave difficoltà al largo dell’insenatura di “Porto Badisco”, a bordo di un natante da diporto (lungo 4 metri con la chiglia in vetroresina ed equipaggiato con un motore da 25 cv) con l’acqua già all’altezza dei polpacci: due di loro erano intenti a svuotare con una semplice sassola (un piccolo recipiente dotato di manico) la barca ormai piena e pericolosamente appruatasi, ed altri tre (un adulto e due minori di 9 e 13 anni) si trovavano già in acqua con i giubbotti indossati, provati dalla pericolosa situazione.

I militari hanno provveduto quindi, immediatamente, all’imbarco dei naufraghi, e poi alla costante assistenza al mezzo nautico e degli altri occupanti nel tentativo, in parte riuscito, di contenere l’afflusso d’acqua a bordo, per poi rientrare a riva con il mezzo a galla. In circa 25 minuti, con l’ausilio dei mezzi di svuotamento, sia i diportisti che il loro natante sono stati condotti a Porto Badisco (che il “Portolano” classifica come approdo rifugio), tra gli sguardi incuriositi dei molti bagnanti.

In seguito, la Cp518 ha proseguito nell’operazione interforze recuperando il natante su cui viaggiavano i diciotto immigrati (già soccorsi dagli altri mezzi in area) a circa 20 miglia (oltre 35 chilometri) dal porto di Otranto, ove la stessa ritornava solo in serata. Passato lo spavento, i cinque fortunatamente godono di buone condizioni di salute, mentre sono tuttora in corso accertamenti per chiarire le cause dell’accaduto.

L’episodio segue quello capitato innanzi al porto di San Foca (ricadente sotto la giurisdizione operativa della guardia costiera di Otranto) nella notte dello scorso 13 agosto, quando furono tratti in salvo quattro naufraghi grazie all’immediato intervento della vedetta Cp721, per il natante (una pilotina di sei metri) non c’è stato nulla da fare.

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