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Rapina con kalashnikov alle Poste: condannati quattro brindisini

Emessa la sentenza per il gruppo ritenuto responsabile del colpo avvenuto in pieno giorno nell’ufficio postale di Merine. Tre di loro rispondevano anche di tentata estorsione mafiosa

MERINE - Arrivano le condanne per i quattro brindisini accusati di aver organizzato una trasferta a Lecce per mettere a segno, la mattina del 1° ottobre 2018, una rapina nell’ufficio postale di Merine con un mitragliatore Kalashnikov Ak 47 e un fucile a canne mozze. Il verdetto emesso dal giudice Simona Panzera, così come riportato da Brindisi Report, ha riconosciuto la responsabilità di: Vincenzo Bleve, 49 anni, condannato alla pena di 13 anni e quattro mesi di reclusione più mille euro di multa; Dario Fai, 51, a dodici anni e quattro mesi più 1.200 euro di multa; Pierpaolo Fai, 45, a di sei anni e quattro mesi più duemila euro di multa e Vito Bleve, 44, a cinque anni e quattro mesi più duemila euro di multa.

Dario e Pierpaolo Fai e Vincenzo Bleve erano accusati anche di tentata estorsione mafiosa ai danni di un imprenditore agricolo del brindisino. La sentenza (le cui motivazioni saranno depositate entro novanta giorni) ha imposto a ciascuno degli imputati (difesi dagli avvocati Daniela D’Amuri, Giuseppe Guastella e Danilo Di Serio) il pagamento di una provvisionale di 10mila euro alla Provincia, parte civile al processo. Il resto del risarcimento dovrà essere quantificato e liquidato in separata sede.

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