Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Rapine e furti in piena emergenza Covid-19: in tre finiscono a processo

Notificato il decreto di giudizio immediato per i tre uomini coinvolti nell’inchiesta “Robberries down”. In due chiedono il rito abbreviato, mentre il terzo chiede di patteggiare tre anni e sei mesi

CARMIANO - Rapine e furti messi a segno durante il lockdown: di questo dovranno rispondere dal banco degli imputati i tre uomini arrestati lo scorso 23 novembre dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce e dai colleghi della task force specializzata nel contrasto ai reati contro il patrimonio. Si tratta di Francesco Carrozzo, 33enne di Magliano (frazione di Carmiano), Gianfranco Petrelli, 48enne di Salice Salentino, e Matteo Vadacca, 32enne di Carmiano, raggiunti nei giorni scorsi dal decreto con il quale il giudice Simona Panzera (lo stesso che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare nei loro riguardi) ha fissato per il 1° marzo l’inizio del processo dinanzi ai giudici della seconda sezione penale.

Ma proprio in seguito alla notifica del provvedimento di giudizio immediato, gli imputati hanno chiesto (attraverso gli avvocati Cosimo D’Agostino e Stefano Pati) di essere giudicati con riti alternativi: Carrozzo e Petrelli, con l’abbreviato, mentre Vadacca con il patteggiamento a tre anni e sei mesi di reclusione.

Stando alle carte dell’inchiesta denominata “Robberries down” (dall’inglese “rapine perpetrate” e che richiama anche il termine lockdown, ossia il periodo, tra febbraio e marzo scorso, in cui sarebbero stati messi a segno i colpi), è soprattutto a Carrozzo che vengono attribuite il maggior numero di rapine, furti di vetture e furti presso gli esercizi commerciali. Non solo, il 33enne risponde anche di resistenza a pubblico ufficiale perche la sera del 29 marzo, avrebbe lanciato dall’auto sulla quale viaggiava due casse di birra appena sottratte dal circolo ricreativo privato “Only Friends”, a Magliano, contro la vettura dei carabinieri che lo stava inseguendo. In questa circostanza, come in altre, avrebbe agito con un complice rimasto sconosciuto, mentre, in alcune occasioni, avrebbe agito con Petrelli e Vadacca.

Col primo, per esempio, il 20 marzo, sarebbe riuscito a mettere a segno la rapina da 1.500 euro nella tabaccheria “Dante regali e tabacchi”, ad Arnesano, col secondo invece quella del 3 aprile nel forno “Centonze”, a Magliano, dove dopo aver minacciato con una pistola un dipendente e averlo preso a pugni, si sarebbe impossessato dell’incasso di dieci euro. E sempre insieme a Vadacca, quello stesso giorno, Carrozzo avrebbe fatto irruzione in un altro forno, “La Puccia”, ad Arnesano, esplodendo prima un colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio, e poi prendendo a schiaffi il titolare al quale fu sottratto il portafogli con 130 euro.

I tre, come detto, finirono in carcere, ma Petrelli fu scarcerato subito dopo dal Tribunale del Riesame per assenza di gravi indizi di colpevolezza.

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