Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Richieste estorsive di denaro durante le ore libere, finisce in cella

Nei guai Vincenzo Stippelli, 38enne di Squinzano, già condannato nell'ambito del processo “Vortice-Déja Vu”

SQUINZANO - Finisce in carcere Vincenzo Stippelli, 38enne di Squinzano. Già reduce da una condanna a tre anni nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Vortice-Déja Vu”, sulla riorganizzazione della Scu nel nord Salento, i militari della stazione locale l’hanno condotto ieri a Borgo San Nicola, dando seguito a un’ordinanza di aggravamento della misura dei domiciliari, ai quali era sottoposto.

La vicenda nasce dalle ripetute e continue violazioni degli obblighi collegati proprio al beneficio dei domiciliari. Tutte mancanze più volte certificate dai carabinieri e confluite all'interno di informative finite sul tavolo dell’autorità giudiziaria. 

Stippelli Vincenzo classe 78-2Più volte, stando a quanto rilevato dai militari, Stippelli sarebbe stato sorpreso presso la propria abitazione in compagnia di altri pregiudicati della zona. Persone che, peraltro, non facendo parte della cerchia famigliare, non avrtebbero potuto comunque frequentare quella casa, pur con una fedina penale immacolata. 

Ma c’è qualcosa di ancor più grave. Il 38enne, approfittando delle ore di permesso concessegli, avrebbe più volte avvicinato un imprenditore della zona. L’uomo sarebbe stato vessato con continue e pressanti richieste di denaro. E con modalità ritenute estorsive dai carabinieri. Le citate segnalazioni all’autorità giudiziaria hanno così fatto scattare la detenzione in carcere. 

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