Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Al via riqualificazione del litorale confiscato alla Scu. Ritornano dune contro l’erosione costiera

Il tratto di costa a nord di Porto Cesareo, confiscato alla mafia dalla Dda di Lecce alcuni anni addietro, sarà riqualificato grazie a un accordo tra Comune, ministero dell'Ambiente, associazione Libera e l'ente che tutela la riserva marina. Il porgetto di risanamento è stato avviato nei giorni scorsi

Il tratto di costa di Porto Cesareo.

PORTO CESAREO – Sottratto alla Sacra corona unita, tornerà suggestivo come un tempo. Al via il progetto di riqualificazione del tratto dunale della fascia costiera confiscato alla mafia. Si tratta di una porzione di spiaggia in località “Riva degli angeli”, a Porto Cesareo.  Si è concluso, infatti, in questi giorni, un importante intervento di risanamento del sito dell’Area marina protetta del borgo ionico.

Il tratto che sarà risanato si trova nel lembo nord della costa compresa tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, danneggiato nel tempo dal traffico e dalla contaminazione da parte dell’uomo.  Le attività progettuali sono state finanziate con fondi erogati dal Mattm, il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare all’Area marina protetta. Si tratta di un cofinanziamento del Comune di Porto Cesareo che ha interessato una vasta area, di circa quattro ettari. La particolarità della zona non è soltanto di tipo naturalistico. Quella porzione, infatti, è stata espropriata alla Sacra Corona unita.

 L’area confiscata alla mafia circa una decina di anni addietro dalla Dda di Lecce, è stata affidata al Comune di Porto Cesareo che, in collaborazione con l’ente Area marina protetta e l’associazione Libera di Don Luigi Ciotti, tramite la stipula di un protocollo d’intesa, ha promosso interventi per restituire questo splendido tratto di costa alla pubblica fruizione in modo ecosostenibile e secondo un rigido criterio di equità sociale ed utilità comune.

L’obiettivo del progetto di riqualificazione è verificare l'efficacia di tecniche di ingegneria naturalistica per il ripristino morfologico e ambientale del sistema dunale e retrodunale.  La cui conservazione è molto importante poiché costituisce di fatto la naturale riserva di sabbia per la spiaggia. Questo tipo di attività, una volta terminata, svolgerà un’importante azione di difesa dall’ingresso delle mareggiate e dai venti salmastri a tutela dell’ecosistema, garantendo una valida difesa contro l’erosione costiera.

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