Cronaca

Casa di cura in un contesto dell’Ottocento. Sigilli a un’area di mille e 500 metri

Sequestro preventivo, ad Alezio, dove è stata realizzata l'estensione di una residenza socio sanitaria senza il consenso della Soprintendenza

Il carabiniere del Noe sul cantiere

ALEZIO – L’estensione di una residenza socio-sanitaria, con annesso centro diurno per i pazienti affetti da Alzheimer, in un contesto monumentale dell’Ottocento: sono scattati i sigilli a un’area di mille e 500 metri quadrati. E’ accaduto ad Alezio, dove i carabinieri del Noe di Lecce, il Nucleo operativo ed ecologico, hanno sequestrato un cantiere edile, accanto a una nota struttura gestita dalle suore compassioniste del posto.

I militari, coordinati dal colonnello Nicola Candido, hanno eseguito un’ispezione sul luogo dopo un esposto, per poi procedere con un sequestro preventivo d’urgenza per circa 200mila euro: questo, infatti,  il valore del manufatto realizzato al momento. Il provvedimento è scaturito a causa dell’assenza di autorizzazione da parte della Soprintendenza archeologica, delle belle arti e paesaggio di Lecce, che è necessaria per le opere come quella di Alezio, all'interno di un suggestivo complesso risalente al 1800.

E’ partita una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce per abusivismo edilizio in area  soggetta a vincolo monumentale.  Al vaglio dei militari del Noe, intanto,  le posizioni del committente dell'opera e dei tecnici intervenuti, ma anche quelle di tutti coloro che hanno partecipato al procedimento amministrativo che ha portato al rilascio delle autorizzazioni. Gli uomini dell’Arma accerteranno, contemporaneamente, che non siano state demolite le opere  di prestigio, risalenti al diciannovesimo secolo.

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