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Il momento dell'aggressione (è l'uomo calvo con occhiali scuri al centro della scena).

Il momento dell'aggressione (è l'uomo calvo con occhiali scuri al centro della scena).

Sferrò calcio a un carabiniere, non potrà più avvicinarsi al cantiere

Divieto di dimora a un 52enne di Melendugno. Ferì un militare colpendolo sullo scudo e facendolo cadere malamente per terra

MELENDUGNO – Per lui divieto è scattato un divieto, quello di dimora nell’area limitrofa al cantiere Tap di Melendugno. Un provvedimento cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari che nella tarda mattinata di oggi è stato comunicato dai carabinieri della stazione di Melendugno a G.M., 52enne di Melendugno. L’uomo è stato riconosciuto quale autore del ferimento di un carabiniere, al quale il 9 aprile scorso è stato rifilato un calcio, in seguito al quale è caduto malamente per terra.  

Quella mattina era stata particolarmente movimentata. Si era iniziato con una “passeggiata di protesta” degli attivisti No Tap e si era finito con veri e propri disordini. I No Tap avevano anche accusato le forze dell’ordine di atti di violenza e pronta era arrivata come risposta la ricostruzione della questura.

Di sicuro, ben ripreso dalle videocamere, all’esterno del cantiere del gasdotto Tap, uno dei presenti aveva sferrato un calcio sullo scudo di un carabiniere  in servizio presso il 10° Reggimento Campania, provocandogli contusioni alla spalla ed all’emicostato al lato sinistro, con prognosi di dieci giorni, salvo complicazioni. Quell’uomo, poi identificato nel 52enne, non potrà più avvicinarsi nella zona del cantiere.

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