rotate-mobile
Cronaca Sternatia

Imputato per atti persecutori, il sindaco Massimo Manera ora rischia il processo

A inizio dicembre l'udienza preliminare nel caso che vede il primo cittadino di Sternatia accusato di stalking verso l'ex convivente. Non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione, arrivando a offendere, pedinare e ricattare psicologicamente la donna

STERNATIA – Breve è stato il passo dallo status di indagato a quello di imputato, dato che le indagini preliminari si sono chiuse appena alla fine di marzo. Al centro della vicenda, Massimo Manera, 59enne, sindaco di Sternatia e presidente  della fondazione “La Notte della Taranta”, che ora rischia di finire sotto processo per la nota vicenda dei presunti atti persecutori ai danni di una donna con la quale in passato ha intrattenuto una relazione sentimentale e un periodo di convivenza.

Nei giorni scorsi, infatti, il pubblico ministero Erika Masetti ha richiesto il rinvio a giudizio per Manera, di professione avvocato e attivo in politica fin dagli anni ’90, tanto da essere al quarto mandato da primo cittadino, con un paio di parentesi nelle vesti di vicesindaco. E il giudice per le udienze preliminari Sergio Mario Tosi ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 1° dicembre. In quella data, dunque, si deciderà il destino del procedimento, in cui il politico di dell’area di centrosinistra è difeso dall’avvocato Stefano De Francesco e la donna dall’avvocato Massimo Bellini.  

I fatti al centro dell’attenzione avrebbero avuto inizio a partire dal dicembre del 2021. Talmente molesto e intimidatorio sarebbe stato l’atteggiamento di Manera, che la donna sarebbe stata costretta nel tempo a cambiare le abitudini di vita, al punto tale da non uscire più di casa per le occasioni pubbliche, se non con la “scorta” di amiche.

Il sindaco della cittadina grika avrebbe importunato la donna con schemi altalenanti, a seconda degli umori del momento, un po’ come accade in molte vicende analoghe. Ovvero, avrebbe alternato soffocanti richieste di riallacciare i rapporti a insulti e frasi particolarmente offensive, usando ogni mezzo possibile per le sue comunicazioni, da Whatsapp fino alla posta elettronica.

L’aspetto più destabilizzante, però, sarebbero stati i ricatti psicologici: Manera avrebbe più volte intimato alla donna di tornare con lui, in caso contrario l’avrebbe fatta finita. Ovviamente, lei si sarebbe rifiutata di sottostare alle avance, piuttosto chiedendo di essere lasciata in pace.

Tale, però, la mole di messaggi, anche dopo i netti rifiuti nel fissare un incontro, da vedersi alla fine costretta a presentarsi presso la Divisione anticrimine della Questura di Lecce, per richiedere (ottenendolo il 19 ottobre del 2022) l’ammonimento del questore. Un atto amministrativo che, in caso di violazione, fa scattare in automatico la segnalazione alla Procura. Quello che effettivamente è accaduto appena due mesi dopo.

A metà dicembre dell’anno scorso, infatti, Manera e la donna si sarebbero incrociati per puro caso durante un evento pubblico, a Lecce. E lei avrebbe preferito allontanarsi per evitare qualsiasi contatto, raccontando in sede di denuncia di aver subito un lungo pedinamento per le vie della città, seguito dalla ricezione di alcune mail in cui veniva accusata di essere stata la causa di un tentativo di suicidio messo in atto la sera stessa dell’incontro.

Il sindaco fu effettivamente rinvenuto dai carabinieri in stato confusionale, dopo aver ingerito farmaci, nei pressi di una stazione di servizio nelle campagne intorno a Botrugno. E fu portato nell’ospedale di Scorrano per accertamenti.

Non è la prima volta che Manera inciampa in vicende di natura giudiziaria. Nel 2010 fu assolto in appello da un’accusa di concussione, con un giudizio che ribaltò del tutto quello di primo grado, in cui era stato condannato a tre anni e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per una vicenda riguardante la presentazione di una variante che, secondo le accuse, sarebbe stata osteggiata. Tutto poi caduto, grazie a buone argomentazioni difensive che gli valsero la piena riabilitazione.

Questa volta si tratta di una situazione maturata in un contesto ben lontano dall’ambito della pubblica amministrazione, con un’accusa che scava nell’intimità del personaggio, ma che comunque potrebbe produrre effetti collaterali anche sul proseguimento della carriera politica.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Imputato per atti persecutori, il sindaco Massimo Manera ora rischia il processo

LeccePrima è in caricamento