Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Viale della Repubblica

Cantiere che vieni, cantiere che vai... proteste in vari punti della città

In Viale della Repubblica residenti ed esercenti segnalano disagi e danni alle auto costrette a slalom inverosimili per aggirare i pali piantati in mezzo alla corsia. Da via Nocco l'Udc segnala un parco ancora sulla carta

LECCE - Viale della Repubblica protagonista della cronaca cittadina. Da un lato del marciapiede i lavoratori ex Bat, usciti dallo stabilimento per esternare alla vice presidente della Regione, Loredana Capone, tutta la loro preoccupazione e rabbia rispetto ad una riconversione del sito che denunciano non essere mai iniziata, dall'altra alcuni residenti ed esercenti della zona fortemente contrariati da un cantiere per la riqualificazine della strada che, al momento procura solo disagi e timori. 

Cinque pali della luce, in fila, dividono infatti la corsia interna, impedendo del tutto, o rendendo assai difficoltoso il passaggio e il parcheggio della auto (guarda il video). Dovranno essere abbattutti e sostituiti da altri che sono stati ordinati, ma per adesso stanno lì. L'eliminazione del grande semaforo ha lasciato in eredità una base tagliata e spigolosa, senza alcuna protezione, sulla quale sono "partiti" già un paio di pneumatici. Poi ci sono gli alberelli di leccio, freschi di impianto, che quando cresceranno arriveranno all'altezza del primo piano degli appartamenti delle Case Magno, e altri due, sul lato opposto piazzati  nell'area sosta riservata ai bus.

Secondo il grande cartello che campaggia all'altezza della rotatoria, i lavori sarebbero dovuti finire nel febbraio del 2012, nell'ambito dello studio di fattibilità "Tratti di unione corridoi verdi". L'importo è di 186mila euro. Giovanni Castoro, che conosce bene l'area per essere stato presidente della circoscrizione Rudiae-Ferrovia ed attualmente candidato consigliere per il Partito democratico, ha parlato di approssimazione da parte dell'amministrazione comunale, colpevole di aver creato una situazione di pericolo per le persone e di danno per i commercianti, i cui clienti non possono materialmente parcheggiare, se non correndo il rischio di urtare altre auto nel tentativo di infilarsi nella corsia ricavata parallelamente all'asse principale (guarda la fotogallery). 

In via Nocco L'Udc incontra i residenti davanti all'area che dovrebbe diventare un giardino attrezzato.

 
Negli stessi minuti, in via Nocco, una parallela di via a San Pietro in Lama, il candidato sindaco dell'Udc, Luigi Melica, e il delegato cittadino Wojtek Pankiewicz hanno incontrato i residenti a ridosso di un cantiere I lavori, che, in base al cartello esposto in via San Pietro in Lama, sarebbero dovuti iniziare nel gennaio 2012, ma sono stati intrapresi solo venerdì 20 aprile. "E inspiegabilmente, ma nemmeno tanto, interrotti il giorno dopo", ha dichiarato  Melica.
 
nocco2-2Come ha raccontanto un cittadino, davanti ai cronisti presenti, non era nemmeno passata un’ora dall’apertura del cantiere, che la caduta di un palo della luce nel bel mezzo della strada, causava danni per oltre mille euro all’automobile della figlia, parcheggiata sul lato opposto della strada. “Facile immaginare cosa sarebbe successo, se proprio in quel momento fosse passato a piedi uno dei residenti”, ha commentato l'aspirante sindaco. Gli abitanti denunciano condizioni igienico-sanitarie insostenibili: l’area sarebbe infestata da topi, serpenti e zanzare, che in caso di pioggia si moltiplicano in misura esponenziale: “Con le piogge torrenziali di quest’inverno, di fronte all’uscio di casa si formava un vero e proprio acquitrino”, raccontano da via Nocco.
 
“Sorgono spontanee diverse domande – ha rincarato la dose l'esponente dell'Udc – la prima delle quali è: perché hanno deciso di far iniziare i lavori a fine aprile, visto che la data di consegna del cantiere alla ditta risale a gennaio? Che sia una velata, ma neanche troppo, operazione elettorale di maquillage, che da sempre caratterizza questa amministrazione? Oltretutto, la ditta appaltata ha 240 giorni di tempo per ultimare l’opera, siamo sicuri che la piazzetta sarà finita entro settembre? È lecito chiederselo – continua l’esponente centrista – a maggior ragione se da venerdì il cantiere è fermo”.
 
Da qui, il monito all’amministrazione: “Se entro cinque giorni i lavori non saranno ripresi, presenteremo un esposto alla Asl, per far verificare le condizioni igienico-sanitarie dell’area: gli abitanti non possono continuare ad attendere in questa situazione di disagio permanente. Devono sapere quanto dureranno i lavori e soprattutto devono essere sicuri di vivere in un ambiente salubre”.
 
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