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è accusato di corruzione

Arresto di Guido, l'ex sindaco Perrone difende l'amico e il politico

Da primo cittadino lo volle, nel 2012, nella squadra di governo: “Questa vicenda conferma il ventaglio di rischi a cui è esposto un assessore comunale”

LECCE – L’ordinanza di detenzione agli arresti domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli per Andrea Guido, ex assessore del Comune di Lecce (qui la cronaca), ha certamente scosso i suoi più cari amici, molti cittadini che nel corso degli anni lo hanno conosciuto ed incoraggiato e, naturalmente, coloro i quali lo hanno guidato nel percorso politico e amministrativo.

Tra questi c’è Paolo Perrone, per due mandati sindaco della città: nel secondo volle nella squadra di governo proprio Guido, che in quella tornata ottenne 1.090 preferenze. L’x sindaco, con un post, ha voluto manifestare la sua vicinanza umana all’amico coinvolto in un’inchiesta condotta sulle attività illecite di uno dei clan di camorra più dinamici, i Moccia. Gli inquirenti hanno documentato anche un incontro, risalente al 17 maggio del 2017 (a ridosso del voto per il rinnovo del consiglio comunale), tra Francesco Di Sarno, 50enne napoletano considerato il responsabile economico per il clan, Giuseppe D’Elia, 55enne di Novoli ritenuto il lasciapassare per certi ambienti politici e imprenditoriali leccesi, lo stesso Guido, che è accusato di corruzione perché avrebbe ricevuto una somma di denaro per agevolare gli interessi del sodalizio, e un terzo soggetto.

Perrone parte dal riconoscimento delle doti umane: “Andrea Guido è una brava persona ed è un mio fraterno amico. Lo dico senza il minimo dubbio e a prescindere dal merito delle vicende di cronaca di queste ore, avendo il privilegio di stargli accanto da molti anni e di aver condiviso con lui un lungo e importante percorso politico e amministrativo. Mi pare, peraltro, che anche chi non ha avuto questo privilegio e lo ha osservato un po' più da lontano, non abbia alcuna esitazione a riconoscergli capacità, serietà e disponibilità per la sua città. Soprattutto, una sensibilità non comune per chi ha difficoltà economiche, per gli animali, per l'ambiente, una qualità che caratterizza fortemente il suo impegno nella politica e nelle istituzioni da diversi anni a questa parte. Non a caso, la stima diffusa dei leccesi si è sempre tradotta in un significativo consenso elettorale personale, rimasto tale anche quando il centrodestra ha perso le elezioni”.

In seconda battuta l’ex sindaco traccia anche un bilancio politico: “Andrea Guido è stato anche mio assessore. Per quello che può contare, posso dire con assoluta certezza che ha ricoperto quel ruolo con la solita, fortissima, determinazione e con risultati che, da capo di quell'amministrazione e da leccese, giudico ampiamente soddisfacenti. Ma posso dire soprattutto che mai in quegli anni ho ricevuto da lui sollecitazioni per affidamenti che fossero irrituali o che lasciassero dubbi di qualche tipo, né ho mai avuto la sensazione che il mio assessore fosse responsabile di comportamenti non corretti o anomali. Per questo, quello che gli sta accadendo mi sembra sbalorditivo nella mia prospettiva di suo amico e di sindaco. Da quello che leggo, il suo coinvolgimento nell'inchiesta è legato ad alcune conversazioni di altre persone intercettate dagli inquirenti. Quelle parole, peraltro, tracciano uno scenario che non si è mai realizzato, cioè affidamenti di appalti o servizi che, di fatto, non ci sono stati”.

Un’ultima considerazione Perrone la riserva alle insidie tipiche delle fasi elettorali, quando tutto diventa frenetico: “Sarà chi di dovere ad approfondire e a scandagliare eventuali responsabilità, ovviamente. Mi limito a far notare che in campagna elettorale si incontrano centinaia di persone, soprattutto sconosciuti. Spesso non si ha il tempo di valutare chi si ha di fronte e quali intenzioni abbia. Chi fa politica lo sa. E questa vicenda conferma il ventaglio di rischi a cui è esposto un assessore comunale che banalmente accetta di parlare con chicchessia, perfino finire in un'inchiesta di camorra. Sono convinto che Andrea sia nel giusto e lo dimostrerà. Intanto, restano questi giorni bui che non avrebbe meritato”. Va ricordato che Guido è stato sospeso da Fratelli d'Italia, partito al quale aveva aderito.

Anche l’ex assessore all’Urbanistica e attuale consigliere di minoranza, Severo Martini, ha voluto diffondere un breve messaggio: “Forza e coraggio, Andrea. Chiunque ti conosca sa della persona splendida che sei. Tutti noi speriamo che questa brutta storia finisca presto e che tu, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, possa dimostrare la tua estraneità alla vicenda. Un abbraccio”. 

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