Politica

Recupero dei cani randagi, al via gara da appalto da quasi 400 mila euro

Sarà presto indetta una gara per l’affidamento del servizio di accalappiamento su tutto il territorio di competenza della Asl di Lecce, come previsto da una legge regionale. La ditta aggiudicataria garantirà la disponibilità 24 ore su 24, in tutti i comuni del Tacco, compresi i giorni festivi

Foto di repertorio

LECCE  - E’ pronta la delibera del direttore generale Giovanni Gorgoni che indice la gara per l’affidamento del servizio di accalappiamento dei cani randagi su tutto il territorio della Asl di Lecce. Un adempimento dovuto se si considera che una legge regionale del 1995 affida ai servizi veterinari della Asl il recupero dei randagi su tutto il territorio di propria competenza.

L’impresa che si aggiudicherà il servizio metterà a disposizione quattro dipendenti alla guida di altrettanti automezzi idonei per il trasporto specifico, dotati di frustone, cerbottana (i primi in Italia con anestetico e siringa), lettiga e mezzi di protezione individuali. I furgoni con le «cellette» a rete percorreranno circa 173mila chilometri all’anno per garantire la sicurezza nei 97 comuni del Leccese.

La ditta aggiudicataria dovrà garantire la copertura del servizio 24 ore su 24, compresi i giorni festivi, fornendo due linee telefoniche e un fax attivo. Inoltre,  assicurerà la cattura dei cani feriti  o da sottoporre a sterilizzazione e successivo trasporto nelle strutture per degenza.

Al via, dunque, un contratto con la ditta aggiudicataria che avrà la durata di tre anni, per una spesa complessiva di 399mila euro. Secondo i dati forniti dall’associazione Salento Salute, nel 2013, in tutta la provincia di Lecce, sono stati recuperati  poco meno di 2mila cani: 1266 nell’area nord e 693 nei comuni della parte meridionale del Tacco. Sempre nel 2013, i veterinari della Asl hanno sterilizzato, 1339 cani, dei quali 689 area nord, e 650 area sud. La nuova gara si basa sulla stima di 1090 interventi effettuati e    1453 cani accalappiati.

I cani da  sottoporre a sterilizzazione  devono essere prelevati dal luogo dove sono ricoverati, portati presso l’ambulatorio e riportati successivamente indietro. Non solo i cani presenti nei comuni, ma anche quelli delle aziende zootecniche.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Recupero dei cani randagi, al via gara da appalto da quasi 400 mila euro

LeccePrima è in caricamento