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Assembramenti per il vaccino, è polemica: "Emiliano e Salvemini intervengano"

Lunghe code all'ingresso dell'hub vaccinale. Pagliaro: "Scene assurde, Lopalco dia spiegazioni". I consiglieri Pala e Finamore: "Regione e Asl devono rivedere completamente l’organizzazione della caserma Zappalà"

LECCE – Un assembramento in piena regola e dai contorni paradossali: per ricevere la dose del vaccino decine persone, invece di osservare le regole del distanziamento sociale, si sono accalcate ieri davanti alla caserma Zappalà di Lecce.

La scena, documentata da fotografie che testimoniano le lunghe code all'esterno della struttura, ha fatto perdere la pazienza al consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani  che ha puntato il dito contro l'assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco e contro il governatore della Puglia, Michele Emiliano.

"La gestione del piano vaccinale in Puglia sta assumendo contorni grotteschi, a causa di una programmazione del tutto errata e di una mancanza di comunicazione che denunciamo da mesi – ha scritto l'esponente del centrodesta -. Quello che è accaduto ieri a Lecce merita non solo una riflessione seria ma una decisa condanna”.

Come annunciato sul sito istituzionale della Regione, i giorni di Pasqua e Pasquetta sono stati infatti dedicati alle vaccinazioni dei caregiver dei minori affetti da disabilità grave, beneficiari della 104. 

“Ieri però, davanti all'hub vaccinale, inaugurato da poco, abbiamo assistito a scene che mai si sarebbero dovute permettere in un periodo di pandemia – ha proseguito lui -. Siccome la risposta è stata inferiore rispetto alle previsioni ed è avanzato un buon numero di dosi di vaccino Astrazeneca, ancora non si comprende come, si è deciso di vaccinare anche i caregiver”.

“La notizia, invece di essere veicolata sui canali ufficiali, programmando in maniera controllata le vaccinazioni, ha circolato sui social, via sms, via whatsapp ed in pochi minuti è diventata virale, provocando un assembramento dinanzi alla caserma. Sotto al sole, alcuni seduti per terra, altri in fila, molti hanno rischiato persino un malore”, ha denunciato Pagliaro, accusando l'ente regionale di essere impreparato nella gestione dell'emergenza sanitaria e chiedendo chiarimenti a Lopalco ed Emiliano.

Anche i consiglieri comunali di centrodestra, Giorgio Pala e Antonio Finamore, hanno espresso il loro disappunto per la situazione che si è venuta a creare: “Quanto visto nei pressi della caserma Zappalà, il più importante hub vaccinale del territorio, è al tempo stesso paradossale e sconfortante: file di cittadini accalcati senza un criterio razionale e senza un obbligatorio distanziamento, in barba a qualsiasi normativa anti-covid, mentre intorno a loro si ascoltava il pianto silenzioso delle attività commerciali e delle loro saracinesche tristemente abbassate da tempo”.

I due consiglieri hanno invitato il sindaco, Carlo Salvemini, massima autorità sanitaria locale, a farsi  promotore delle opportune iniziative “affinché la Regione e la Asl locale stravolgano radicalmente l’organizzazione della caserma Zappalà, portando ordine e razionalità, assicurando le dovute somministrazioni ai cittadini ma tutelando al tempo stesso la loro incolumità e garantendo il rispetto delle norme di distanziamento”.

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