La toponomastica apre il doloroso capitolo della violenza politica

L'assessore Alessandro Delli Noci propone di dedicare una via ai due militanti del Fronte della Gioventù uccisi nel gennaio del 1978. A Nardò il sindaco Mellone lo ha preceduto

LECCE  - Dopo Nardò,  anche Lecce. Nell’infornata per la toponomastica di alcune strade cittadine, oltre a una serie di personalità che si sono distinte per la loro attività pubblica, in campo culturale, sociale e politico, ci sono anche delle proposte destinate a far discutere, come quella per l’intitolazione di una via alla vittime di Acca Larentia: il 7 gennaio del 1978 due giovani del Fronte della Gioventù, Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, caddero vittima di un agguato a sfondo politico davanti a una sede romanda del Movimento Sociale Italiano.

L’assessore Alessandro Delli Noci, sul solco del primo cittadino di Nardò, Pippi Mellone, sottoporrà all’amministrazione leccese l’approvazione di nuovi toponimi: Vittime strage di Capaci, vittime strage di via D’Amelio, Marco Pannella (politico), Che Guevara (medico e rivoluzionario), Rita Levi Montalcini (scienziata), Bruno Petrachi (cantante folk), Ezechiele Leandro (pittore e scultore), Ugo Malecore (scultore e maestro cartapestaio), Ugo Tapparini (scrittore e pittore), Franco Iurlano (ex presidente del Lecce), Marco Zamperini (innovatore)

“Facendo seguito all'ottima iniziativa dell’amico sindaco Pippi Mellone a Nardò – ha dichiarato Alessandro Delli Noci - ho deciso di proporre l’approvazione di nuovi toponimi da dedicare a grandi ispiratori di valori e giustizia, al netto di ogni steccato ideologico e di ogni schieramento politico. In una società segnata da una mancanza di principi e ideali, per un'amministrazione comunale proporre modelli e stimolare una riflessione attorno alle loro storie di valore è quantomeno doveroso. Abbiamo il compito di offrire ai nostri figli esempi di virtù e di valore, affinché rappresentino per loro guide e modelli da seguire.

In quel di Nardò, le intitolazioni giù ufficializzate hanno avuto una connotazione più marcatamente politica dall’estrema destra all’estrema sinistra passando per il Partito Radicale: oltre alle vittime di Acca Larentia, sono state dedicate strade della zona industriale a Paolo Di Nella (militante del Fronte della Gioventù, morto nel febbraio del 1983 in seguito ad un’aggressione), ai fratelli Mattei (figli di un segretario del Msi, uccisi nel rogo di Primavalle il 16 aprile del 1973), a Walter Rossi (militante comunista ucciso con un colpo di pistola nel settembre del 1977 mentre partecipava a un volantinaggio antifascista) a Giorgiana Masi (militante del Partito Radicale, uccisa da un colpo di pistola nel maggio del 1977 durante una manifestazione nella quale ci furono duri scontri con le forze dell’ordine).

Inoltre sono state definite intitolazioni a Giorgio Perlasca (imprenditore italiano che, fingendosi console di Spagna, salvò la vita a migliaia di ebrei ungheresi) e a Luigi Stifani (barbiere e violinista neretino, autentico mito della musica tradizionale salentina (in località Mondonuovo, a Santa Maria al Bagno).

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Mellone e Delli Noci, che hanno una netta formazione di destra, si sono già ritrovati in iniziative pubbliche: il 20 luglio, per ricordare la strage di via D'Amelio, nella quale morirono Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta, sfilarono insieme per le vie di Nardò. Con loro c'era anche Stefano Minerva, primo cittadino di Gallipoli.

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