Svuotamento e dragaggio del bacino della darsena: si parte con i lavori

Acquisiti tutti i pareri, la capitaneria pronta a consegnare l'area marittima per una radicale bonifica. A terra lavori avviati da circa un mese

Delli Noci, Salvemini e Capone a San Cataldo.

SAN CATALDO (Lecce) – Via libera anche ai lavori previsti nello specchio d’acqua della darsena di San Cataldo dove, da poco più di un mese, sono già iniziate le opere sulla terraferma.

L’annuncio è stato fatto proprio nel sito della marina leccese dal sindaco, Carlo Salvemini, dal vice sindaco, Alessandro Delli Noci alla presenza dell’assessore all’Urbanistica, Rita Miglietta, dell’assessore regionale all’Industria turistica e culturale Loredana Capone e dal comandante dell’ufficio locale marittimo, Simone Gatto.

La capitaneria di porto, dopo aver acquisito i pareri favorevoli necessari da parte del ministero delle Infrastrutture, della Regione Puglia e del provveditorato alle opere marittime procederà alla consegna dell’area la prossima settimana. L’intero progetto di riqualificazione della darsena è finanziato con fondi regionali per 3,3 milioni di euro.

"Si era partiti con la volontà di realizzare un porto turistico in project financing che poi è sfumato – ha dichiarato il primo cittadino -. Quelle risorse sono state recuperate per destinarle ad interventi diffusi sulle cinque marine leccesi e a San Cataldo ci si è concentrati sul recupero dei lavori della darsena. Non viene meno, in ogni caso, l'impegno di questa amministrazione sullo sviluppo di una portualità turistica a San Cataldo, perché è evidente che da San Foca a Brindisi dobbiamo cercare di offrire un approdo adeguato anche alle potenzialità dei nostri venticinque chilometri di costa”.

“Il parere favorevole della capitaneria di porto – ha aggiunto il vice sindaco - ci consente di avviare il cantiere nel suo complesso e di consegnare alla città un progetto strategico atteso da anni. Aver avviato il cantiere parzialmente ci ha permesso di portarci avanti col lavoro e accorciare i tempi. Per questa ragione, ho già chiesto alla ditta appaltatrice di rivedere il cronoprogramma, certo che i lavori possano essere conclusi prima dei 580 giorni previsti. Voglio ringraziare gli uffici del settore Lavori Pubblici per l'attività costante e preziosa, fondamentale per lo sblocco e l'avvio parziale dei lavori”.

I lavori eseguiti in un mese e quelli da fare

darsenalavori-2Dopo la consegna della parte a terra del cantiere, avvenuta il 4 ottobre, sono stati avviati i primi interventi preliminari alla riqualificazione e messa in sicurezza: rimossi i rifiuti, i relitti di imbarcazioni, si è proceduto allo sfalcio dell’area verde e alla demolizione e smaltimento di alcune opere esistenti. Con la cantierizzazione della parte a mare si farà il dragaggio del fondale, con la rimozione della posidonia che sarà conferita in un impianto di compostaggio, verranno ripristinate le banchine e sistemate le mantellate del molo. Previsto anche un ponte in legno tra le banchine separate dal canale che collega i due bacini. Saranno inoltre completate le opere edili e stradali: la ricostruzione del fabbricato per servizi agli utenti, completo di servizi igienici, la ricostruzione della recinzione perimetrale dell’area, la sistemazione delle aree pedonali a verde e a parcheggi e della viabilità interna, la ricostruzione dell’area di bunkeraggio e la realizzazione di un ponte sul canale di collegamento tra i due bacini e la riqualificazione e adeguamento funzionale del lungomare Marina d’Italia.

Nell’ultima parte dei lavori si potrà infine procedere con la realizzazione degli impianti idrico, fognate, elettrico, di messa a terra, fotovoltaico, di condizionamento, di illuminazione esterna, di sicurezza e con la realizzazione di un impianto innovativo di dragaggio idraulico permanente del bacino.

“Sono felice di vedere finalmente il cantiere aperto – ha dichiarato l'assessore all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone.  Ci abbiamo tenuto a supportare il Comune di Lecce nella valorizzazione delle marine. Lo abbiamo fatto con sei milioni di euro recuperati dal progetto del porto turistico per evitare che andassero persi. Ora l’obiettivo è la piena utilizzazione della darsena. La marina di San Cataldo ha grandi potenzialità di sviluppo, non può restare ancorata a problemi che ne impediscono la fruizione sia da parte dei cittadini sia da parte dei turisti. Per troppi anni questo grande patrimonio è stato sacrificato, oggi è tempo di renderlo innanzitutto alle sue comunità. L’augurio, allora, è che si proceda avanti speditamente e che i lavori si chiudano il prima possibile. La Regione, intanto, sta lavorando su un grande progetto di promozione del turismo da diporto: Puglia nautica. Il turismo nautico, infatti, può  incidere significativamente sull’economia del territorio”.

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