Centro direzionale in piazzetta Tito Schipa, la ditta costruttrice esce allo scoperto

La De Nuzzo & C. costruzioni srl ha convocato una conferenza stampa per chiarire la propria posizione rispetto al discusso progetto di riqualificazione. Il comitato per la tutela e la valorizzazione insiste con una proposta alternativa

Il cantiere in piazzetta Tito Schipa.

LECCE – Flessibilità progettuale all’azienda, visione europea all’amministrazione comunale. E’ quanto chiede il comitato per la tutela e la valorizzazione di piazza Tito Schipa che rilancia l’idea del cosiddetto “progetto giardino” sollecitando la convocazione di un consiglio comunale monotematico.

Intanto la De Nuzzo & C. costruzioni srl ha convocato per domani mattina, presso lo studio dell'avvocato Pietro Quinto, una conferenza stampa per definire la propria posizione rispetto alla delibera del 2005, alla convenzione stipulata con il Comune nel 2010 e alle successive prescrizioni della Soprintendenza.

La sistemazione dell’area dell’ex caserma Massa prevede, secondo il progetto, un centro direzionale e anche un parcheggio che, come quello dell’ex Enel su viale De Pietro, è considerato strategico per l’assetto della mobilità cittadina. In pratica, il piano del traffico che si attende da oltre un decennio, è stato subordinato all’apertura delle nuove aree di sosta. Al momento il cantiere è pressoché fermo: il 13 settembre accidentalmente è stato danneggiato un tubo del gas durante alcuni lavori di scavo.

Secondo le sigle che di recente si sono costituite in comitato, il progetto è oramai anacronistico, considerato in rotta di collisione con il nuovo Piano paesaggistico e territoriale della Regione Puglie, ma anche con il redigente Piano urbanistico generale. Numerosi aspetti critici già emersi nel corso del tempo, come la presenza di testimonianza storiche e dei resti di un monastero, non sarebbero poi stati affrontati adeguatamente.

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Il comitato punta ad una proposta alternativa: rivitalizzare una parte della piazza con la ricollocazione della tettoia in stile liberty come spazio di aggregazione sociale ed economica, con il contestuale recupero della cripta di Santa Lucia, e spostare il nuovo insediamento in un’area diversa della città. Questo ravvedimento, a detta delle associazioni, sarebbe un ottimo biglietto da visita nell’anno decisivo per la candidatura di Lecce a capitale europea della cultura nel 2019.

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