Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Riorganizzazione dei dipartimenti Asl e incarichi dirigenziali: critica anche parte del Pd

Il consigliere dei democratici, Sergio Blasi, ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale Donato Pentassuglia. La richiesta è di sospendere gli affetti di una recente delibera. Dura Forza Italia: "Nomine alla scadenza del mandato"

Il "Vito Fazzi" di Lecce.

LECCE – Fuoco incrociato sulla Asl di Lecce. Nel mirino le recenti delibere sulla riorganizzazione dipartimentale dell’azienda (numero 1907) e quella sull’individuazione degli incarichi dirigenziali nelle strutture semplici (numero 1953).

Dopo l’interrogazione del consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei, sul tavolo dell’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, è arrivata anche quella del collega del Partito Democratico, Sergio Blasi, già segretario regionale. Da schieramenti diversi, insomma, la convergenza sulla convinzione che si tratti di provvedimenti in qualche modo legati alla calda stagione elettorale in corso che prevede il 30 novembre le primarie del centrosinistra e, in primavera, le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale. L’inopportunità di quegli atti, inoltre, risiederebbe anche sulla scadenza oramai prossima dei vertici della Asl che è guidata dal direttore generale, Valdo Mellone, da quello sanitario, Ottavio Narracci, e da quello amministrativo, Antonio Vigna.

“Si tratta – ha commentato Blasi - di una massiccia riorganizzazione del sistema sanitario salentino effettuata nonostante sia prossima la scadenza degli organismi direttivi e nonostante sia avvenuta senza aver consultato la delegazione trattante e senza nessuna indicazione da parte del direttore del dipartimento di Prevenzione e dei direttori di Struttura complessa; tali nomine sono avvenute senza fornire motivazioni circa le loro attribuzioni e in palese contrasto con le norme vigenti e in netta difformità  con quanto stabilito dall’assessorato competente con regolamento regionale del 30 giugno 2009”. La richiesta è di sospendere gli effetti delle nomine, fatte tra l’altro senza il confronto con le organizzazioni sindacali.

Dai banchi del centrodestra rilancia Saverio Congedo, vice capogruppo vicario di Forza Italia, in maniera ancora più netta alludendo alla cronica occupazione da parte della politica della gestione della sanità: "Decisioni prese in perfetta solitudine e senza nessun tipo di concertazione con le organizzazioni sindacali. In quest'ottica, il Salento si sarebbe aspettato che l'assessore Pentassuglia mantenesse le promesse: venne a Lecce, infatti, per esporre le linee guida del piano di riordino e promettendo di aprire una fase di confronto con il territorio. Purtroppo, però, a quell'incontro non c'è stato alcun seguito e si approvano delibere a pochi giorni dalla scadenza del mandato. Mi auguro che l’assessore Pentassuglia intervenga perché ormai le aziende sanitarie versano in uno stato di confusione e si mette frettolosamente mano alla riorganizzazione  prima di smontare le tende”.

Consulta la delibera numero 1907 del 7 novembre

Consulta la delibera numero 1953  del 13 novembre

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