Danni per 12 milioni di euro: i sindaci del Capo di Leuca chiedono aiuto alla Regione

I primi cittadini dei Comuni colpiti dal tornado di novembre si sono riuniti in Provincia per calcolare le somme necessarie

In foto: il tavolo tecnico convocato a Palazzo Adorno

LECCE - I danni del tornado che il 25 novembre si è abbattuto sul Capo di Leuca ammontano a 12 milioni di euro: 10 milioni per ciò che riguarda i privati e circa 2 milioni per i danni alle opere pubbliche. Una somma ingente che i Comuni salentini colpiti dalla furia del vento reclamano dalla Regione Puglia.

Il territorio di Tricase è stato quello che ha avuto la peggio: la Protezione civile regionale ha dovuto stanziare immediatamente 230 mila euro per gli interventi più urgenti. Una somma necessaria a sgomberare le strade dagli oggetti depositati sull’asfalto dalle forti raffiche, compresi molti arbusti, e per ripristinare l’illuminazione pubblica, la viabilità e la cartellonistica stradale.

La situazione è però ancora lontana dal ritornare alla normalità e, per un territorio che vive di turismo, il problema non è banale. Secondo il sindaco Carlo Chiuri servirebbero altri 300 mila per rimettere a nuovo le opere pubbliche danneggiate, così come i siti d’interesse pubblico che si trovano a Tricase Porto, compreso il famoso santuario di Marina Serra ferocemente colpito dal maltempo.

“La madre di tutte le battaglie è però quella di ottenere un ristoro per i privati che sono stati i più colpiti e chiedono interventi per 5 milioni e 800 mila euro totali – aggiunge il primo cittadino -. Abbiamo avanzato alla Regione Puglia una richiesta a puro scopo ricognitivo e speriamo di ottenere una somma in grado di coprire la maggior parte dei danni”.

La tromba d’aria, durante quella terribile domenica di novembre, ha insistito soprattutto su Tricase e dintorni. Ma la Provincia di Lecce ha contato danni un po’ ovunque, in particolare a Corsano, che necessita di 500mila euro per la parte pubblica, ad Andrano, Tiggiano, Patù, Gagliano del Capo, Diso, Castrignano del Capo, Alessano.

I sindaci di questi Municipi oggi hanno partecipato al tavolo tecnico promosso oggi dall’ente di Palazzo dei Celestini per realizzare una prima stima complessiva dei danni. 

“La Provincia ha redatto un calendario preciso, in cui ha invitato tutte le amministrazioni a trasmettere agli uffici della Regione Puglia, entro venerdì prossimo, un resoconto definitivo per i danni privati e pubblici. Intanto abbiamo inviato anche un sollecito per richiedere lo stato di calamità naturale al ministero competente”, ha dichiarato il presidente Stefano Minerva il quale ha affidato al consigliere provinciale, Ippazio Morciano, il compito di coordinare i prossimi passi.

“Monitoreremo l’esatto invio delle istanze e, d’intesa con gli uffici regionali, programmeremo un incontro di avanzamento lavori, sia per la parte privata sia per quella pubblica”, ha concluso il presidente.

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“Abbiamo già ottenuto un piccolo ristoro dalla Regione perché non abbiamo avuto gravi problemi dopo l’evento atmosferico di novembre – ha aggiunto il sindaco di Andrano, Mario Accoto -; in un certo modo siamo stati graziati dal tornado ma i privati chiedono un indennizzo per i danni che hanno comunque riportato. La nostra presenza al tavolo serve anche a testimoniare l’importanza di intervenire sul Capo di Leuca, per aiutare un territorio che investe sul turismo e che non può permettersi di affrontare in questo modo l’imminente stagione balneare”.

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