Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Degrado in contrada Cupelle, per Pdci “inaccettabile”. E scatta la diffida

Il segretario, Marco Colitti, e il suo vice, Luciano Bortone, evidenziano l'incuria dell'area, nel Comune di Ugento, interessata da un incendio nei giorni scorsi: "Costante abbandono di rifiuti". Lettera-diffida al sindaco Lecci

UGENTO – La sezione Pdci di Ugento evidenzia il degrado di località “Cupelle” in agro di Ugento: il segretario, Marco Colitti, e il suo vice, Luciano Bortone, in una lettera diffida al sindaco, Massimo Lecci, espongono le condizioni dell’area. “Nella giornata di giovedì 28 giugno – raccontano -, i terreni e le cave situate in località ‘Cupelle’ sono stati interessati da un incendio di grosse dimensioni, non degenerato grazie anche al pronto intervento dei volontari della Protezione civile di Ugento”.

Nello stesso incendio sono andati bruciati rifiuti di vario tipo: da quelli urbani, ai Rae, ai pneumatici, a quelli inerti. Rifiuti, accumulatisi negli anni nelle cave, e di recente proprio nelle vicinanze di Masseria Cupelle, nonostante la bonifica effettuata a settembre dello scorso anno: “Questi ultimi – spiegano -, molto probabilmente, hanno fatto da ‘miccia’ all’incendio”.

“Tutto questo – proseguono - a dimostrazione di come, nonostante il Comune di Ugento, a seguito soprattutto delle nostre continue segnalazioni e dell’esposto – denuncia per ‘discarica abusiva’, inviato al Noe di Lecce, intervenuto prontamente in seguito per porre sotto sequestro preventivo tutta l’area in questione, abbia bonificato con soldi pubblici tale zona, non sia stato messo in atto nessun intervento per la pulizia del suolo e la messa in sicurezza da ogni ulteriore tentativo di abbandono di rifiuti dei terreni anzidetti”.

Dal Pdci si sottolinea che il degrado dell’area sia in palese violazione dell’articolo 162 del “regolamento di igiene e sanità” del Comune di Ugento, oltre a quanto disposto dal decreto legislativo 152 del 2006. Secondo i due esponenti dei Comunisti italiani, si potrebbe tranquillamente parlare di minaccia imminente di danno ambientale sia all’aria che al suolo di contrada Cupelle e delle aree circostanti, a causa del rogo dei rifiuti in questione, e di tutto quanto di conseguenza immesso nell’atmosfera e rilasciato nel terreno.

Inoltre, durante un successivo sopralluogo da parte dei due, avrebbero notato che, in alcuni punti dei terreni recentemente bonificati, erano presenti rifiuti speciali affioranti dal terreno, come se gli stessi fossero stati semplicemente interrati, mettendo in serio dubbio la reale bonifica della stessa zona.

In virtù di questo, i due chiedono l’immediata adozione di tutte le misure necessarie di prevenzione e messa in sicurezza dell’area, anche ai sensi del regolamento di igiene e sanità comunale: “Ciò – sottolineano - ad evitare ulteriore abbandono di rifiuti nell’area, e conseguentemente, per evitare ulteriori pericolosi incendi e quindi possibili danni ambientali alla contrada in questione”.

“Detto questo – chiariscono - , vi informiamo che se non dovessimo ricevere adeguata risposta entro e non oltre trenta giorni dalla presente diffida, provvederemo a segnalare tutto quanto alle autorità competenti, come previsto dalle leggi in tale maniera”.

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