Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Non era satira, ma solo un errore di battitura. Manifesti di scuse al presidente

Il direttore de Lo Specchio precisa che la parola stragista riferita al presidente Napolitano in una rima del giornale satirico è conseguenza di un banale refuso. Una r di troppo ha trasformato uno stagista in autore di efferati crimini

Il pezzo in rima oggetto del caso.

LECCE – Né un’offesa, né satira, ma un banale errore di battitura di cui nessuno si è accorto nella fretta di andare in stampa. Così, da parte sua, Luigi Mazzei, direttore responsabile de Lo Specchio, prova a chiudere il caso finito sulla scrivania del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per l’utilizzo nel numero unico di gennaio del termine “stragista” per definire il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

C’è una lettera di troppo all’interno di uno scritto in rima, che trasforma uno stagista nel responsabile di efferati delitti. “Il riferimento alla militanza politica del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è molto chiaro – spiega Mazzei -: egli, secondo l’autore delle rime, si sarebbe abbeverato ad un clima politico che ha prodotto effetti gravi per la libertà dei popoli (e tra questi il popolo ungherese), allo stesso modo con cui un discepolo si abbevera al sapere del maestro o uno stagista, appunto, alle competenze del suo tutor”.

La versione andata in stampa però non è sfuggita a Teresa Bellanova, del Partito democratico, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in commissione all’esponente del governo perché venissero valutati gli eventuali estremi di vilipendio al Capo dello Stato.

Mazzei – che è anche capo di gabinetto del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone – ha assicurato che per le vie di Calimera, centro nel quale il giornale satirico viene diffuso verranno affissi dei manifesti con l’errata corrige e le scuse al presidente Napolitano per l’errore definito marchiano.

“Tutti – conclude il direttore non senza sarcasmo-  hanno compreso ciò tranne l’onorevole Bellanova che da un lato, in qualità di direttore responsabile della pubblicazione, ringrazio per l’attenzione che rivolge alla nostra piccola, ma libera testata e, dall’altro, in qualità di cittadino salentino, mi sento di biasimare dal momento che, dinanzi ai tanti problemi che attanagliano il nostro territorio, una parlamentare che dovrebbe avere un ruolo di rappresentanza tanto importante, si perde in quisquilie e leggerezze”.

Chissà se alle spiegazioni di Mazzei crede il Partito democratico il cui gruppo consiliare a Palazzo dei Celestini ha presentato un’interrogazione al presidente Gabellone, inviata in copia anche al prefetto, Giuliana Perrotta, e al presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, Valentino Losito per eventuali provvedimenti di propria competenza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Non era satira, ma solo un errore di battitura. Manifesti di scuse al presidente

LeccePrima è in caricamento