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Un futuro mai visto: appuntamento a Lecce nel ricordo di Renata Fonte

Anche Rosy Bindi, Don Luigi Ciotti e il procuratore Maruccia nel secondo incontro nazionale previsto giovedì in città, dopo quello in Sicilia

Renata Fonte, assassinata il 31 marzo 1984

LECCE - “Un futuro mai visto”, la manifestazione promossa dalla Fondazione Con il sud, in occasione del suo decimo compleanno, prosegue con il secondo appuntamento in programma giovedì 30 giugno, al Castello Carlo V di Lecce.  L'incontro - al quale parteciperanno, tra gli altri, Rosy Bindi presidente della commissione antimafia, Antonio Maruccia procuratore generale della Repubblica e Don Luigi Ciotti presidente di Libera - sarà dedicato a Renata Fonte: l’amministratrice salentina assassinata a Nardò nella notte del 31 marzo 1984, dopo un lungo consiglio comunale.

Il secondo appuntamento - il primo si è svolto in Sicilia, dedicato a Danilo Dolci - sarà aperto dai saluti del sindaco della città Paolo Perrone e del presidente della Fondazione Puglia Antonio Castorani.  I prossimi appuntamenti di “Un futuro mai visto” sono previsti per l’8 settembre a Napoli, con una giornata su Adriano Olivetti, il 29 settembre a Firenze su Don Lorenzo Milani, il 22 ottobre a Venezia su Franco Basaglia. La Fondazione Con il sud ha scelto di partire dalla “utopia della realtà” dei  cinque personaggi che si applica nei diversi ambiti della nostra società: economia e produzione, salute e welfare, educazione e formazione, diritti individuali e collettivi, territorio e legalità, esplorando i modelli e le esperienze che direttamente o implicitamente si sono ad esse ispirate.

“Accanto a Danilo Dolci, Don Lorenzo Milani, Franco Basaglia e Adriano Olivetti - spiega Carlo Borgomeo presidente della Fondazione Con il sud- abbiamo deciso di inserire tra le figure significative per la nostra missione anche Renata Fonte. L'amministratrice salentina, impegnata principalmente a difesa dell’area di Porto Selvaggio ora parco naturale regionale, rappresenta sicuramente un esempio, anche se non molto noto, per il nostro Sud. Giovane, donna, madre, che amava la sua terra e la sua gente, ispirata da solidi valori di legalità e partecipazione e tenace nel promuoverli e difenderli attraverso l’impegno civile e politico. Una figura molto attuale che vorremmo far conoscere meglio soprattutto ai più giovani”.

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