Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Pulizia dei canali, Andrea Guido attacca il consorzio di bonifica e la Regione

L'assessore all'Ambiente del Comune di Lecce se la prende con l'ente che ha già aggiudicato i lavori di rimozione dei detriti che impediscono un regolare deflusso verso il mare. Si temono focolai di infestazione con mosche e zanzare

Uno dei canali di Torre Chianca

LECCE – Mentre il comitato spontaneo dei 950 tra residenti, villeggianti ed esercenti di Torre Chianca torna a lamentare l’assenza dell’amministrazione comunale di Lecce e degli altri enti preposti alla cura e alla manutenzione dell’ambiente e dell’assetto urbano, l’assessore Andrea Guido, che ha la delega alle Politiche ambientali, tuona contro il governo regionale: “Qualcuno dovrà rendere conto di questa perpetrata strafottenza”. 

Il motivo dell’affondo è la questione della pulizia dei canali: “Sebbene sia stata espletata regolare gara d’appalto, con l’aggiudicazione a beneficio di una ditta specializzata salentina, gli interventi per la rimozione dei detriti accumulatisi in corrispondenza degli sbocchi al mare dei canali, ad oggi, non sono stati avviati e il rischio igienico-sanitario legato all’inefficienza idraulica degli stessi corsi d’acqua, ora, è realtà”.

“Tutti i canali di bonifica, in particolare quelli insistenti sulla marina di Torre Chianca e zone limitrofe, rischiano, com’è noto, il ristagnamento delle acque con probabili inconvenienti anche di carattere idrogeologico. Il consorzio di bonifica Ugento e Li Foggi, l’istituzione regionale di autogoverno preposta alla manutenzione delle opere di bonifica, avrebbe dovuto intervenire da tempo per la rimozione dei detriti, ma ciò, a quanto pare, nonostante le varie segnalazioni dell’Asl, i solleciti e gli appelli dell’ufficio Ambiente e dello stesso esponente del governo cittadino, non è ancora avvenuto e la situazione non potrà che peggiorare”.

Secondo i tecnici dell’Asl, infatti, l’attenzione deve essere rivolta soprattutto all’aspetto igienico sanitario. La vegetazione spontanea presente, in concomitanza con il ristagno delle acque, potrebbe causare fenomeni putrefattivi e innescare focolai di infestazione di insetti alati come mosche e zanzare, vettori di malattie infettive con riflesso sulla salute degli abitanti che, nel periodo estivo, risiedono numerosi nelle marine.

“Sono più di due mesi che cerco di richiamare ai propri doveri istituzionali e amministrativi Consorzio e Regione Puglia – tuona Guido -  la disattenzione dimostrata da parte del consorzio Ugento e Li Foggi, organo preposto ad effettuare questo tipo di interventi, orami è ingiustificabile. Se pensano di mandare all’aria il piano di interventi organizzato dal mio staff per il contenimento del fenomeno zanzare si sbagliano di grosso. Ho preso un impegno nei confronti dei leccesi che popolano la marina di Torre Chianca e non tollererò che gli effetti di questa negligenza si ripercuotano sulla gente”. 

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