Per Datamonitor è Perrone il sindaco più amato d’Italia. Almeno fino a dicembre

Un'indagine fatta tra ottobre e dicembre migliora il dato di "Governance Poll", di Ipr Marketing. Ma quale sarà l'effetto della revisione della rendita catastale? Salvemini si complimenta, ma ironizza: "I cittadini siano orgogliosi invece di lamentarsi"

Paolo Perrone

LECCE – Secondo l’istituto di ricerche di mercato Datamonitor, il sindaco di Lecce è stato il più apprezzato dai suoi concittadini nel secondo semestre del 2012. Paolo Perrone godrebbe di un indice di gradimento pari al 64,2 per cento, seguito dal primo cittadino di Como, Mario Lucini (centrosinistra) e da quello di Salerno, Vincenzo De Luca (centrosinistra).

I risultati della 18esima edizione di Monitor Città si riferiscono ad un’indagine condotta tra il 15 ottobre e il 19 dicembre del 2012, prima cioè che esplodesse la grana della revisione della rendita catastale. La nota metodologica presente sul sito della società di ricerca non specifica quante persone siano state raggiunte telefonicamente, ma i numeri confermano il dato elettorale di Perrone alle scorse amministrative quando ha “stracciato” Loredana Capone con il 64,3 per cento delle preferenze.

Rispetto a “Governance poll” di Ipr Marketing, di cui questa testata ha dato notizia il 7 gennaio scorso, e che si riferiva alla valutazione sull’intero 2012 da parte di 800 cittadini scelti con un campione stratificato, Perrone guadagnerebbe l’1,7 per cento. Il sindaco del capoluogo salentino, per Datamonitor, rispetto al primo semestre del 2012 ha compiuto un balzo in avanti di 4,4 punti percentuali.

Perrone, appena rientrato da una vacanza in Marocco, è stato dunque accolto nella sua da una buona notizia che lo rilancia come esponente politico del centrodestra bel al di sopra del risultato del partito di cui è espressione. Certo non si potrà dire che il merito del successo è della videoclip “Beddrhu Lecce Style”, diffusa sul web solo di recente, in cui Perrone nei panni del belloccio leccese, chiude un video che è la parodia del tormentone “Gangnam Style” del curioso rapper coreano Psy.

“Non mi esalto quando le classifiche di gradimento sono positive e non mi abbatto quando i risultati sono negativi, ma non posso certo nascondere la mia gioia per questo  riconoscimento – ha commentato il diretto interessato, ribadendo quanto già detto per Governance Poll - E’ la dimostrazione che i miei cittadini mi vogliono bene.  E’ una grande soddisfazione anche se è una delle poche in momenti come questi. Se da un lato, infatti, aumentano i bisogni e le esigenze dei cittadini, dall’altro diminuisce la possibilità dei sindaci di fronteggiare i problemi e individuare soluzioni concrete. La domanda che mi pongo ogni giorno da quando sono stato eletto è: ‘Ma chi me l’ha fatta fare? La risposta la trovo in queste dimostrazioni d’affetto da parte della mia comunità che mi infonde coraggio e mi stimola ad andare avanti”.

Dall’opposizione consiliare giunge il commento di Carlo Salvemini, il suo principale avversario politico: “Io, che pure sono tra il 35.8 per cento di quelli che hanno un’opinione diversa, gli faccio i complimenti, naturalmente. E' un risultato politicamente gratificante. Se meritato è un altro discorso. Ogni qualvolta ascolterò commenti e giudizi severi sul suo operato da parte di elettori del centrodestra, che a Lecce sono maggioranza, non potrò fare altro che rispondere: Perrone è il miglior sindaco d'Italia. Piuttosto che lamentarti, mostrati orgoglioso”.

In brodo di giuggiole il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, che è anche il coordinatore provinciale del Pdl: “Grande merito a Paolo, se è riuscito a avviare e concretizzare un’imponente risanamento finanziario dei conti pubblici, un risanamento che non ha dimenticato lo sviluppo, le opere pubbliche, una riqualificazione complessiva che in questi sei anni ha riguardato periferie, zone popolari, parti della città per decenni condannate all’emarginazione. Ora Lecce è un bel giardino - amo questa definizione - con tanti spazi per i bambini in ogni quartiere, punti di aggregazione per gli anziani, senza dimenticare i settori in cui la città era già forte da anni, dalle politiche culturali e turistiche sempre di vertice sino alle grandi infrastrutture avviate e realizzate in complessivi quindici anni di centrodestra”.

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