L'Anci contro la chiusura del Tar esorta i sindaci a una battaglia congiunta

Luigi Perrone, presidente di Anci Puglia, ha trasmesso in queste ore una nota ai sindaci delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, chiedendo di attivare iniziative tese a contrastare la conversione in legge del decreto che prevede la chiusura degli uffici giudiziari distaccati

LECCE – L’Anci di Puglia si schiera per il “no” alla chiusura del Tar di Lecce. Ma il consiglio nazionale dell’associazione che raggruppa i Comuni italiani va ovviamente oltre, andando contro la soppressione di tutte le otto sedi distaccate dello Stivale. Oltre a Lecce, dunque, anche Catania (con cui il capoluogo salentino che avviato peraltro una battaglia congiunta), Reggio Calabria, Salerno, Parma, Latina, Brescia e Bolzano.   

Il senatore Luigi Perrone, presidente di Anci Puglia, ha trasmesso in queste ore una nota ai sindaci delle province di Lecce, Brindisi e Taranto (dove il Tribunale amministrativo salentino ha competenza), chiedendo di attivare iniziative tese a contrastare la conversione in legge del decreto che prevede l'abbattimento di una scure sugli uffici giudiziari distaccati.

Perrone, come altri prima di lui, ritiene che questo specifico punto del cosiddetto ‘decreto semplificazione’ del governo retto dal premier Matteo Renzi, ponga “dubbi di legittimità costituzionale” e sia “inutile e dannoso per il territorio, infatti, produrrebbe un aggravio di costi e lederebbe diritti e interessi di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni operanti nella circoscrizione del Tar di Lecce”.  

Il consigliere provinciale di Forza Italia, Biagio Ciardo, nei giorni scorsi aveva ben sintetizzato uno degli scenari futuribili: al momento, per l’immobile di Lecce, la Provincia paga un affitto di circa 25mila euro, irrisorio rispetto alle spese sostenute per l’immobile del Tar di Bari, di circa 1 milione di euro. Una cifra che potrebbe levitare, dovendosi presumibilmente acquisire un altro immobile nel capoluogo di Regione per accogliere gli uffici da trasferire. Insomma, si rischierebbe nella migliore delle ipotesi di spendere la stessa somma, generando però un forte disagio agli utenti delle province a sud di Bari.  

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“Nella riunione del consiglio nazionale Anci svoltasi ieri a Roma – aggiunge il senatore Perrone -, abbiamo adottato un ordine del giorno contro l’abolizione di tutte le sedi staccate del Tar. L’Anci ha assunto una posizione netta, finalizzata a sostenere nelle sedi parlamentari competenti la non conversione della norma dell'articolo 18, ed a favore del mantenimento delle sezioni distaccate del Tar quali indispensabile presidio di  legalità e giustizia amministrativa.”

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