Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Piazza Indipendenza

La fontana di Santa Rosa ritorna a zampillare. "Simbolo d'identità del rione"

L'inaugurazione in serata. Il sindaco Salvemini ha ricordato anche le altre opere: non solo i finanziamenti per l'edilizia popolare nella stessa zona, ma anche i lavori negli altri quartieri

LECCE – La fontana di piazza Indipendenza, nel rione Santa Rosa di Lecce, torna a zampillare. Tra musica e fuochi d’artificio. Finiti i lavori (qui i dettagli), l’amministrazione comunale ha voluto fare un’inaugurazione di carattere popolare, richiamando a sé i residenti del quartiere, protagonisti in quanto i primi a richiedere, da tempo, a gran voce, una rinascita.

L’assessore Marco Nuzzaci, che ha oggi la delega ai Lavori pubblici, a tale proposito ha ricordato proprio le interminabili riunioni sull’argomento della fontana, molto sentito – un vero simbolo per quest’angolo di Lecce – e  la pazienza richiesta per arrivare allo scopo. Don Damiano Madaro, parroco della chiesa di Santa Rosa, eterno punto di riferimento del rione, prendendo parola, ha voluto ringraziare per l’attenzione mostrata sul quartiere, ricordando come  la fontana ne sia un segno rappresentativo e ha chiesto al sindaco Carlo Salvemini, di “continuare a lavorare con noi e fra noi”, pur non disdegnando qualche frecciata. 

Il parroco ha chiesto più controlli e sicurezza. Per esempio, un passaggio più frequente di polizia locale, considerando anche il fatto che la caserma dei carabinieri, in passato pienamente inserita nel tessuto del quartiere, si trovi oggi in via Costadura, nella parte più esterna di Santa Rosa, praticamente a ridosso del centro, e abbia quindi perso quella sua funzione originaria di deterrente.

Immancabile la presenza di Alessandro Delli Noci, ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Lecce, oggi allo Sviluppo del territorio della Regione Puglia, il quale ha ricordato quanto fosse forte l’attenzione su questa ristrutturazione, manifestata nel corso delle più recenti campagne elettorali, con la ripromessa di impegno costante per intercettare le risorse necessarie.

Il sindaco Salvemini, dal canto suo, ha ricordato le generazioni qui nate e cresciute per le quali il degrado della piazza e della fontana ha rappresentato “l’interruzione di un rapporto emotivo”. Rivitalizzare quest’angolo di città è stato quindi un modo per “ribadire il senso di appartenenza”. “Arriviamo oggi al termine di un percorso, un passo dietro l’altro, incalzati dall’impazienza di vedere le cose fatte subito, ma occorre il tempo che occorre. Oggi c’è la fontana, c’è il rifacimento di piazza Indipendenza, non è l’unico investimento pubblico”, ha aggiunto, menzionando anche i 15 milioni di euro appena finanziati per l’edilizia popolare, sempre nel quartiere.

Ci sarà poi la riqualificazione del mercato, ma non solo. La città è vasta e Salvemini ha invitato a sollevare idealmente lo sguardo oltre i palazzi, per una visione d’insieme della città che sta cambiando, con cantieri in corso e la trasformazione in atto a Borgo San Nicola, Borgo Pace, Borgo Piave, nel rione San Pio, solo per citare alcuni luoghi. “Sindaco, nu te scerrare strade e marciapiedi”. Ha però chiesto qualcuno, e non c’è bisogno nemmeno di citazioni particolari: in giro si nota spesso sfacelo. Promessa di Salvemini: con i finanziamenti, tutti i progetti saranno portati in porto. Tempo al tempo.

Tornando alla fontana di Santa Rosa, ecco qualche cenno storico. La costruzione risale al 1960, al tempo della realizzazione del quartiere, nell’ambito del cosiddetto Piano Fanfani, dal nome dell’allora ministro del Lavoro. Il quartiere, progettato dagli ingegneri Amos e Luigi Mainardi e Paolo Rossi De Paoli, fu dotato non solo di immobili destinati alla residenza di circa 7mila cittadini ma anche di infrastrutture di comunità utili a renderlo autonomo: il mercato, botteghe, uffici, negozi e un centro sociale, oltre al complesso parrocchiale e a un edificio scolastico.

Per lungo tempo assurta a simbolo del quartiere, poi spenta, abbandonata e vandalizzata per lunghi anni, la fontana di Santa Rosa è stata oggi riqualificata nelle sue componenti impiantistiche, idriche ed elettriche, è stata posata una nuova pavimentazione con nuovi arbusti. È stata ampliata l’area destinata all’aiuola, per permettere alle radici degli alberi di proliferare in maniera consona, senza intaccare la pavimentazione stradale. Gli accessi alla fontana sono stati interessati da lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e sono stati ridisegnati gli attraversamenti pedonali che la collegano a piazza Indipendenza e alla zona mercatale del quartiere.

In piazza Indipendenza si è proceduto al rifacimento della pavimentazione, con la messa a dimora di undici nuovi alberi (Carrubi, Ficus, Prunus, Melia Azedarach) che sono andati ad aggiungersi agli esistenti, tutti tutelati nel progetto.

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