Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Capodanno di solidarietà per il ministro Massimo Bray: serve il pranzo alla Caritas

Nella Casa della Carità il titolare del dicastero dei Beni culturali ha partecipato al pranzo presso la struttura inaugurata un anno addietro in corte Gaetano Stella. Da allora ci sono passate oltre 1400 persone di più di 30 nazionalità

LECCE – Le buone intenzioni al ministro Massimo Bray non mancano. Il titolare del dicastero dei Beni e delle Attività culturali, originario di Lecce ma da tempo trasferitosi a Roma, ha partecipato alla preparazione e alla somministrazione del pranzo ai 55 ospiti della struttura d’accoglienza – diretta da don Attilio Mesagne - inaugurata circa un anno addietro nel centro storico di Lecce, in corte Gaetano Stella. Successivamente l’esponente del governo ha incontrato l’arcivescovo della chiesa del capoluogo, Domenico D’Ambrosio

massimobray-4I numeri registrati in questo luogo di solidarietà sono importanti e indicativi di una situazione di disagio crescente: oltre 20mila i pasti serviti, 1400 i fruitori di oltre 30 nazionalità diverse. Già in fase di primo bilancio delle attività – ci sono anche posti letto – i responsabili della struttura fecero notare quanto allarmante fosse la diffusione dell’indigenza anche a fasce di popolazione fino a qualche tempo fa al riparo dalla povertà e, dunque, quanto necessarie siano politiche di contrasto efficaci e capillari sul territorio.

Ad aprile scorso, a quattro mesi dall'apertura, don Attilio Mesagne riferiva di almeno 350 persone - di cui alcuni leccesi - che ricorrevano al pasto fornito dalla cinque mense gestite dalla Caritas in città e di almeno 20mila cittadini che vivono con un reddito annuo inferiore ai 7mila euro, considerati la soglia della povertà.

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