Sciopero generale, Renzi fa “miracoli”: Pd in piazza con i sindacati, Gabellone pure

Il segretario provinciale del Partito democratico, Salvatore Piconese, pur sostenendo l'azione del governo, sarà al fianco di coloro che sono contro l'esecutivo. Il presidente della Provincia annuncia la sua presenza in prima linea, tra Cgil e Uil

@TM News/Infophoto

LECCE – Chi sostiene che il premier Matteo Renzi non faccia miracoli, si deve ricredere. Per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil, il segretario provinciale del Pd, Salvatore Piconese e il presidente della Provincia di Lecce, il forzista Antonio Gabellone, hanno annunciato la loro presenza in prima fila. L’uno perché ritiene fondamentale l’interlocuzione con il movimento sindacale, l’altro per rivendicare un’opposizione politica alla linea del governo oltre che per rappresentare le incertezze di centinaia di dipendenti di Palazzo dei Celestini, incerti sul loro futuro nell’ambito della riforma Delrio.

Una sorta di patto del Nazareno all’ombra del barocco. Insomma, l’approvazione del Jobs Act ha diviso i sindacati confederali – all’appello manca la Cisl -, ma ha unito tutte le forze rappresentate in Parlamento: ciascuna di esse ha almeno un motivo per esprimersi contro, in piazza o in teoria, l’azione dell’esecutivo. Tra queste anche il partito del premier che è anche segretario del Pd i cui dirigenti e sindaci, almeno nel Salento, saranno in via Umberto I all’ora convenuta dagli organizzatori della manifestazione.

Piconese ci ha tenuto a sottolineare che il Pd condivide e supporta “pienamente le iniziative legislative dell’attuale maggioranza parlamentare” ritenendo anche che “all'interno della Legge di Stabilità, nel Jobs Act, nella riforma della pubblica amministrazione così come nell'impostazione generale della politica economica ci siano elementi di innovazione che introducono nella vita del Paese una nuova fase di cambiamento, capace di migliorare radicalmente le condizioni reali dei cittadini e dei lavoratori”.

Il Pd dunque va in piazza non contro il governo, ma con coloro che protestano contro il governo mentre il presidente Gabellone, espressione di Forza Italia, sfilerà accanto alle bandiere rosse della Cgil. C’è qualcosa che non va.

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