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Domenica di pulizie al Parco di Rauccio. E tre tartarughe tornano in mare

L'assessorato all'Ambiente ha organizzato la bonifica del bacino Idume e il monitoraggio dei fondali con i sommozzatori della protezione civile. Al Lido Kalù tre Caretta caretta restituite al loro habitat

Una Caretta caretta, foto di archivio.

 

LECCE - Tra le pulizie degli argini del bacino Idume e il monitoraggio dei fondali a cura del nucleo sommozzatori della protezione civile e la liberazione di tre esemplari di tartarughe marine soccorse durante la scorsa estate, quella di domani sarà una domenica intensa al Parco di Rauccio. Tutti i collaboratori e gli organi collegati all’assessorato all’Ambiente, guidato da Andrea Guido, sono chiamati a raccolta nell’oasi naturalisti anche in questi ultimi fine settimana prima dell’arrivo dell’inverno.

Gli interventi di pulizia sul bacino inizieranno già dalle prime ore della giornata e termineranno con il tramonto. Oltre alla protezione civile vi prenderanno parte tutte le associazioni e gli organi che operano sul territorio del Parco naturale regionale, compreso il Corpo delle guardie ecozoofile.

Al Lido Kalù di Spiaggiabella, sul tratto di spiaggia a ridosso del Bosco di Rauccio, è prevista  invece la liberazione delle tre Caretta caretta. L’appuntamento è fissato per le ore 11.30. Le testuggini, tutte di medie dimensioni e sub-adulte, sono state recuperate nel corso della scorsa estate dal Centro Recupero Tartarughe Marine del Parco di Rauccio gestito da Pro Natura Salento. Gli esemplari, spiaggiati o intrappolati nelle reti dei pescatori salentini del versante adriatico, sono stati sottoposti alle cure del Centro Recupero sotto il coordinamento del dottor Giacomo Marzano per ben tre mesi ed ora - prima che le temperature del mare si abbassino al punto da indurre a modificare il regime metabolico per la preparazione all’inverno - vengono rimessi in libertà previa la marcatura di routine, utile al monitoraggio della specie.

La tartaruga Caretta Caretta, infatti, è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. Il Centro Recupero Tartarughe Marine del Parco di Rauccio oggi ospita cinque altri esemplari ancora convalescenti e in attesa di liberazione in mare aperto e può essere visitato gratuitamente ogni domenica mattina.

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