Politica Stadio / Viale Giovanni Paolo II

Rifiuti compattati in zona stadio: i residenti vogliono chiarezza

Problemi con il parco mezzi di Monteco, in via San Nicola. Alcune attività spostate al centro di raccolta di viale Giovanni Paolo II

Alcuni mezzi, venerdì intorno a mezzogiorno.

LECCE - Allarmati dalle attività in corso a poche centinaia di metri dalle loro abitazioni nei pressi dello stadio, alcuni residenti hanno manifestato tutta la loro preoccupazione: rifiuti, anche di tipo organico, compressi nei compattatori dopo la raccolta e quindi trasbordati sui camion per essere trasferiti nei centri di trattamento, fuori città.

Le operazioni sono state notate da una ventina di giorni non solo per l'insolito movimenti di mezzi pesanti ma anche perché hanno aumentato la percezione di cattivo odore "che va ad aggiungersi a quello che già subiamo per la presenza del depuratore delle acque reflue della città di Lecce", come è scritto in una mail indirizzata alla presidente del consiglio comunale, Paola Povero.

I riscontri con l'assessore all'Ambiente, Carlo Mignone, e l'azienda hanno delineato il quadro in questo modo: le attività di compattamento che venivano svolte nel parco mezzi di via Sannicola, dove l'ufficio Ambiente ha ravvisato alcune anomalie, sono state spostate in viale Giovanni Paolo II, a ridosso del centro di raccolta dove i leccesi conferiscono direttamente alcune tipologie di rifiuti, tra cui quelli ingombranti: un altro centro si trova in viale Grassi. Il tutto all'interno delle regole, è stato precisato.

Si tratta inoltore, sostiene l'azienda, di una soluzione temporanea perché un terzo sito idoneo a realizzare il previsto terzo centro di raccolta sarebbe già stato individuato nella zona industriale. Il gruppo di residenti che ha inoltrato e documentato la segnalazione, dal canto suo, vuole vederci chiaro e si ipotizza anche un confronto diretto con l'amministrazione di Palazzo Carafa.

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