Sfratti per morosità e pochi alloggi pubblici, per il Sunia l'emergenza casa è grave

Il sindacato degli inquilini e degli assegnatari fa presente la disponibilità, nulla o quasi, di alloggi residenziali pubblici a fronte delle oltre mille richieste ammesse nella graduatoria appena pubblicata dal Comune di Lecce

Via Pozzuolo, nuovi alloggi in costruzione (foto d'archivio).

LECCE – Il Sindacato nazionale unitario inquilini e assegnatariesorta i richiedenti un alloggio popolare a non coltivare vane speranze. La graduatoria provvisoria pubblicata giovedì, e relativa al bando del 2011, rischia infatti di rivelarsi una “specie di specchietto per le allodole” dal momento che la disponibilità di immobili per una rapida consegna è praticamente vicina allo zero.

“Dai dati in nostro possesso – scrive Mario Vantaggiato, componente della segreteria regionale del Sunia - risulterebbe infatti che nei prossimi anni potrebbero essere disponibili 24 alloggi, da costruire, nel rione San Sabino, 61 da recuperare nel rione San Pio, più di 35, con i fondi Pru, sempre a San Pio e infine 24 in via Dei Ferrari”. 

Il Comune di Lecce, che è ben consapevole della situazione, ha più volte imputato alla Regione Puglia la mancanza di investimenti in edilizia popolare, ma la disponibilità attuale è ancora più ridotta rispetto a quella che si aveva all’epoca dell’ultima graduatoria, quella del 1999, in virtù della quale vennero assegnati 190 alloggi a fronte di 623 domande presentate. Le richieste per l'ultimo bando sono molte di più, precisamente 1383 e quelle escluse perché carenti dei requisiti sono 323. Quando la graduatoria verrà ufficializzata, si seguirà l’ordine di scorrimento e, a parità di punteggio, si procederà al sorteggio.

A questo quadro, già di per sé non incoraggiante, il Sunia associa un’altra questione, strettamente connessa: quella relativa agli sfratti notificati per morosità incolpevole: secondo gli ultimi dati a disposizione del sindacato, nel 2012 sarebbero stati 1012 rispetto ai 943 dell’anno precedente.

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Come venirne fuori, dunque? ”Ci sembra pertanto opportuno – propone Vantaggiato - suggerire all’amministrazione di programmare un piano straordinario per l’affitto, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa denominato “salva sfratti”, per favorire (attraverso un sistema sinergico di incentivi comunali, provinciali, regionali, bancari, di associazioni, fondazioni e donazioni volontarie) la sospensione delle esecuzioni degli sfratti già convalidati per morosità incolpevole avviati nei confronti delle famiglie in difficoltà e in considerazione della decisione del governo di azzerare il Fondo sociale per l’affitto per l’anno 2013”.

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