Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Tagli sui treni, Provincia chiede cooperazione istituzionale

Dopo i primi risultati della concertazione tra l'assessore regionale Minervini e Trenitalia, Gabellone e Ciccarese offrono la propria disponibilità a collaborare contro l'isolamento del Salento. Ma pensano ad un tavolo con Brindisi e Taranto

LECCE - Il Salento “ricollegato”: gli incontri avviati dall’assessore regionale ai trasporti, Guglielmo Minervini, con i vertici di Trenitalia, per discutere in merito ai tagli delle corse pugliesi verso le principali città nazionali, starebbero producendo i primi importanti risultati. Certo, sempre e solo nell’ottica del “male minore”: delle dieci coppie di collegamenti ferroviari a rischio nel nuovo orario della compagnia di trasporti ferroviaria, in atto dal prossimo 12 dicembre, dovrebbero restare solo quattro soppressioni, ossia il diurno Frecciabianca che da Taranto porta a Milano (compreso il ritorno), i notturni Lecce-Roma e ritorno via Taranto, il Milano-Bari e viceversa (con partenza da Reggio Calabria), e l’intercity notte per la capitale, che da quotidiano dovrebbe funzionare solo nei weekend.Guglielmo Minervini-2

Trenitalia, dunque, non si chiude al confronto con le istituzioni locali, pur sollevando chiaramente una questione di costi e precisando che le linee soppresse non hanno un numero tale di passeggeri da permetterne il mantenimento. D’altro canto, l’azienda precisa che ai disagi per le corse ridotte, vadano aggiunti i vantaggi nel miglioramento del servizio delle Freccebianche e nel potenziamento della linea adriatica. Ma per 20 minuti in meno, lievitano i prezzi dei biglietti e la “compensazione”, insomma, appare convincente fino ad un certo punto. Del resto, lo stesso Minervini aveva precisato, ieri sera, in una nota, che non ci fosse piena soddisfazione ancora, riscontrando peraltro la penalizzazione del territorio di Taranto, tutt’altro che superata.

Il dibattito, dunque, sui treni non si arresta. Almeno quello. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone e l’assessore ai trasporti, Bruno Ciccarese, evidenziano in un messaggio congiunto, l’importanza dell’unità di intenti da parte delle istituzioni per il bene di Lecce, nella convinzione che solo compatti si possa vincere “l’isolamento complessivo del grande Salento”; e, tuttavia, pur rinnovando la volontà a voler collaborare con la regione in un piano condiviso per la tutela degli interessi territoriali, i responsabili provinciali prospettano l’idea di voler provare in proprio, attraverso un tavolo con Brindisi e Taranto, a difesa, appunto, del “grande Salento”. Per la serie, chi fa da sé, fa per tre (e non sembra un caso, nella fattispecie).

“Apprendiamo con favore – affermano - gli esiti del lavoro di concertazione intrapreso dall’assessore regionale Minervini con i vertici di Trenitalia, dopo gli annunci catastrofici dei tagli ai trasporti pugliesi e i produttivi input dei singoli territori, soprattutto della provincia di Lecce, che si è mobilitata contro questo paventato e drammatico ulteriore isolamento del tacco d’Italia”.

“Riteniamo – aggiungono - comunque fondamentale ribadire più che mai che, in coerenza con quanto già espresso dal consiglio provinciale nella seduta del 21 ultimo scorso, in merito al necessario lavoro di concertazione istituzionale, l’unica strategia per vincere questa difficile battaglia contro l’isolamento è quella di fare una vera ‘squadra istituzionale’, lavorando in sinergia senza arroccarsi a competenze esclusive”.

Bruno Ciccarese-2Per gli esponenti provinciali, solo “questa incondizionata unità d’intenti” potrà portare a “scelte condivise” su “programmi comuni”, sia per i “contratti universali tra Stato e Trenitalia” che per “i programmi già preannunciati del servizio ferroviario regionale e per la riparazione dei servizi minimi regionali e provinciali”: “Offriamo e rinnoviamo ancora una volta – asseriscono - la più ampia volontà e disponibilità all’assessore Minervini a lavorare in questa direzione per dare avvio, con le modalità che riterrà le più opportune, a questo nuovo metodo di lavoro”.

“Tuttavia – concludono - la provincia conferma la sua volontà di volersi fare promotrice di un incontro con le altre province di Brindisi e Taranto e con i comuni capoluogo per scongiurare insieme l’isolamento complessivo delle province del grande Salento”.

 

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