Politica

Tentato omicidio del giovane ambulante: solidarietà dal mondo della politica locale

Parlamentari e portavoce di enti locali hanno espresso la vicinanza e lo sdegno per quanto accaduto nel pomeriggio di ieri sulla spiaggia di Torre Chianca, a pochi chilometri dal capoluogo salentino. Il referente dello Sportello dei Diritti si costituirà parte civile

La spiaggia di Torre Chianca

LECCE – Unanime, nello sdegno, alcuni esponenti della politica e della società locale. Il messaggio è univoco di fronte alla violenza cieca, irrazionale, che è toccata in sorte a uno straniero di 17 anni. “Non credo possibile derubricare l’episodio gravissimo accaduto a Torre Chianca ai danni di un giovane commerciante proveniente dalla Nuova Guinea a un fatto ascrivibile solo a dei facinorosi e violenti, peraltro già conosciuti alle forze dell’ordine.

Tutte le ricostruzioni, evidentemente rese possibili dagli elementi forniti nel corso della conferenza stampa, descrivono un gruppo di giovani uomini più simili a bestie feroci e chi ha assistito all’aggressione indifferenti e, anzi, pronto a difendere i due aggressori dopo l’arrivo delle volanti. Proprio per questo quanto accaduto ieri a Torre Chianca, di per sé gravissimo, acquista una luce se possibile ancora più preoccupante perché fotografa un episodio di vile razzismo e il brodo di coltura, fatto di silenzio indifferenza omertà addirittura simpatia, che lo rende possibile” sono le parole che ha espresso il deputato democratico Salvatore Capone, esortando a non far attecchire la violenza razzista su questo territorio”.

Sull’aggressione del giovane ambulante nella marina leccese, per la quale sono stati arrestati due individui leccesi che risponderanno di tentato omicidio, è intervenuta anche il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova. “Inqualificabile e vergognoso”: così la politica salentina si è espressa sulla vicenda che ha segnato la vita del ragazzo della Nuova Guinea, tenuto sott’acqua per diversi secondi dai suoi aggressori.

“Dalle prime ricostruzioni è incredibile”, prosegue Bellanova, “che possa scattare una dinamica praticamente omicida ai danni di un ragazzo colpevole solo di difendere la sua merce e il suo lavoro, inquietante che nessuno tra quanti assistevano a questa scena raccapricciante abbia avvertito il dovere di difendere l’ambulante e che viceversa all’arrivo delle forze dell’ordine i testimoni dell’episodio abbiano invece tentato di difendere gli aggressori, circondando le volanti e inveendo in modo razzista contro il ragazzo. Solo qualche anno fa organi di informazione e autorevoli osservatori avevano proposto il Nobel al Salento per la sua capacità di accoglienza. Oggi registriamo un fatto gravissimo che si aggiunge a quanto di grave avviene in fatto di lavoro nero e caporalato e che ci costringe a chiedere se anche sul nostro territorio indifferenza e violenza non stiano spargendo semi pericolosi, davanti ai quali non è possibile fingere di non vedere o non capire. E’ il momento che la politica liquidi la becera propaganda e incominci ad assumere fino in fondo la responsabilità della propria funzione”.

Di parere analogo anche lo Sportello dei diritti di Lecce, coordinato da Giovanni D’Agata. “E’ il frutto del clima di odio alimentato anche da una parte della politica che sta giocando con il fuoco alimentando una guerra tra poveri – ha dichiarato il portavoce- mentre i veri problemi del nostro paese sono ben altri, ed è quindi come gettare fumo negli occhi per non parlare di ciò che ha bisogno questa nazione. Proprio per questa ragione, invitiamo gli inquirenti, una volta accertate le responsabilità, a contestare il massimo delle sanzioni penali con l'indicazione dell'aggravante dei motivi razziali con tutte le conseguenze del caso, perché una pena esemplare, possa essere da monito a coloro che pensano che la violenza e l'odio possano passare impuniti". 

"In tale ottica lo Sportello dei Diritti e l'associazione "Teranga", che si occupa d'integrazione con particolare riferimento alla comunità senegalese composta dalla stragrande maggioranza di commercianti ambulanti che quotidianamente subiscono episodi d'intolleranza da parte di pochi sprovveduti in una terra accogliente come quella del Salento, fanno sapere l'intenzione di volersi costituire parte civile all'esito dell'indagini e dell'eventuale rinvio a giudizio dei responsabili”.

Messaggi e parole di solidarietà anche da Sinistra Ecologia e Libertà: “Violenza, razzismo, brutalità. Nell'indifferenza dei bagnanti. Non è questo il Salento che vogliamo, quello per cui ci adoperiamo, quello che costruiamo. Un abbraccio al migrante aggredito, che nessuno debba mai più incontrare tanta misera e raccapricciante cattiveria.Ci auguriamo che i cittadini e le istituzioni non smettano di indignarsi e che tutti gli attori coinvolti facciano la propria preziosa parte per ottenere verità e giustizia sulla brutale aggressione avvenuta a Torre Chianca”.

Il senatore Dario Stefàno sulla sua pagina Facebook scrive: "L'aggressione al giovane ambulante sulla spiaggia di Torre Chianca è un episodio gravissimo. Per le dinamiche violente con cui si è sviluppato.  Per l'incredibile reazione d'indifferenza dei bagnanti che hanno assistito alla scena.  Perché succede a pochi giorni da un altro brutto fatto: la morte di Mohamed nei campi. Ma soprattutto perché succede qui in Puglia, nel nostro Salento, terra accogliente e solidale da sempre. Sono certo che le forze dell'ordine faranno presto luce su questa terribile vicenda e che tutti i cittadini salentini e pugliesi sapranno rispondere con determinazione e coerenza a questa brutta pagina di violenza". 

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