Venerdì, 23 Luglio 2021
Politica

Doppi incarichi, l’Udc non arretra di un passo: “Pdl nervoso e offensivo”

Dopo la replica di Massimo Alfarano e Mino Frasca sulle incompatibilità tra cariche elettive e incarichi in società controllate, il segretario cittadino, Carmelo Isola, e il consigliere comunale, Luigi Melica, rilanciano la questione: “Andremo avanti”

Carmelo Isola e Luigi Melica.

LECCE – Il segretario cittadino dell’Udc, Carmelo Isola, rivendica il proprio diritto di cittadino e di esponente politico a vigilare sul rispetto dei principi e delle norme: “Non sono uno da mille voti però io devo svolgere il mio ruolo di controllo, anche se rappresentassi solo un elettore”. La replica, dura, del Pdl sulla vicenda dei doppi incarichi che il partito del presidente Casini ha sollevato con una nota indirizzata il 14 maggio al segretario comunale Vincenzo Specchia, non può essere incassata senza colpo ferire.

Anche perché, ha sottolineato in conferenza il segretario, affiancato dal consigliere comunale Luigi Melica, l’attacco subito è stato tutto concentrato sul piano personale senza affrontare il merito della questione con una qualche argomentazione. Il decreto legislativo numero 39 dell’aprile scorso – Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico – intende regolare la posizione di chi ricopre contemporaneamente una carica elettiva ed ha un incarico di vertice nelle società in cui ha una partecipazione l’amministrazione pubblica che conferisce il mandato. I soggetti interessati dall’ambito di operatività del decreto avevano 15 giorni di tempo dall’entrata in vigore per scegliere quale ruolo conservare.

Isola con la sua nota a Specchia voleva capire, senza nominare nessuno, se un profilo di incompatibilità ricorresse nei consiglieri di Palazzo Carafa. E’ parso subito chiaro ai cronisti che una delle persone interessate potesse essere Damiano D’Autilia, capogruppo del Pdl, riconfermato amministratore unico di Alba Service – società controllata dalla Provincia – proprio pochi giorni prima dell’entrata in vigore della norma. Per analogia il dubbio si è esteso su Mino Frasca – consigliere provinciale “azzurro” e presidente di Sgm, azienda che gestisce trasporti e parcheggi partecipata al 51 per cento dal Comune di Lecce.

La reazione del Pdl non si è fatta attendere: il consigliere comunale Massimo Alfarano ha lanciato diverse stoccate al segretario dell’Udc ripercorrendone la carriera politica e ironizzando sui recenti risultati elettorali. Frasca lo ha tacciato di scarsa conoscenza delle norme ribadendo la legittimità del suo doppio incarico. Oggi Isola e Melica, che si sentono forti dei pareri della Commissione nazionale per la trasparenza e la valutazione della pubblica amministrazione, rilanciano, aggiungendo, a questo punto, il coinvolgimento della Provincia: “Come segretario cittadino dell’Udc – ha detto Melica -, Isola si è rivolto al Comune di Lecce, non pensando minimamente a Frasca. Ma, data la reazione, adesso ci attiveremo anche presso Palazzo dei Celestini”.

“Quello che emerge da questa storia, intanto, è il palese nervosismo del Pdl. Litigano tra loro in continuazione come se fossero delle piccole bande”, ha aggiunto il consigliere comunale che, essendo anche docente universitario di diritto, sta predisponendo una nota tecnica che sarà inviata ai segretari di Comune e Provincia.

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