Giornata contro la violenza sulle donne, riflettori puntati sui luoghi di lavoro

E’ previsto per domani uno degli appuntamenti più attesi dalle donne. La città e la provincia si preparano a numerosi eventi in programma, tra cui mostre, dibattiti e flashmob. mentre le esponenti della politica locale invitano a non spegnere i riflettori sulla violenza psicologica

Foto di archivio

LECCE – Preparativi in tutta la provincia in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista come ogni anno per il 25 novembre. Per l'edizione del 2014, il tema principale sembra prendere forma nella battaglia alle discriminazioni sui luoghi di lavoro. Sempre più presenti, specialmente al sud e con la crisi economica sullo sfondo. Oltre ai numerosi appuntamenti nel Tacco, non solo nei centri più popolosi, ma anche nei piccoli comuni ci si è organizzati,

 Dalle “Scarpette rosse” sui gradini della scuola, all’incontro con il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone; dal flashmob itinerante per le strade della città, alla mostra fotografica “Protagoniste”. Sono soltanto alcuni momenti dell’evento che il Liceo statale “Pietro Siciliani” di Lecce ha scelto e organizzato in occasione della giornata di domani.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Siciliani, impegnato in progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva, è patrocinata dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Lecce, dall’Università del Salento e dal Centro Antiviolenza Renata Fonte. Il programma è stato illustrato nel corso della mattinata presso Palazzo Adorno alla presenza, fra gli altri, del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, del dirigente scolastico Vittoria Italiano e del docente responsabile del progetto, Francesca Schifa.

Riflettori puntati, intanto, sulle discriminazioni di genere sui luoghi di lavoro. “La violenza contro le donne resta una delle forme più gravi di violazione dei diritti umani e un crimine ancora molto diffuso; anche nel nostro paese – ha dichiarato Alessia Ferreri, consigliera di Parità della Provincia di Lecce - le azioni di prevenzione e contrasto realizzate fino ad oggi non bastano, purtroppo, a porre un argine agli atti di violenza a danno delle donne, come quelle sui luoghi di lavoro, psicologiche e non”.

 Di parere analogo, ma più duro, anche la consigliera a Palazzo Carafa, Giordana Guerrieri. “Anche questo è stato un anno nero per i femminicidi: una vittima ogni due giorni, 179 donne uccise in Italia. E il nostro Sud, purtroppo, detiene il triste record di un aumento del 27p per cento nel 2013 di uccisione di donne. Il nostro Paese domani si tingerà di rosso, il colore dell'amore, della passione, ma purtroppo anche del sangue versato di donne, madri e figlie strappate alla vita dalla malvagità dell'uomo. Violenza fisica, per lo più domestica: le donne sono sempre più vittime di uomini feroci e di una solitudine silenziosa che le costringe a tacere. È questo che bisogna combattere. L'accettazione di una violenza che non ha ragione di essere, che è ingiusta e che deve essere combattuta con la denuncia. Ecco perché fermarsi per una giornata, quella del 25 novembre, riconosciuta a livello internazionale, serve a contrastare un violenza che procura dolore in vita e morte”.

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